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Al pino pericoloso ci pensano i privati

Al pino pericoloso ci pensano i privati

Il maltempo di giovedì 10 agosto ha avuto una scia lunghissima: il disagio di una famiglia costretta a risolversi da sola il problema

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ITALBA DI CODIGORO. L’ondata lungo del maltempo di giovedì 10 agosto non è ancora cessata. Ancora giovedì 17, infatti, in località Italba di Codigoro è stato tagliato un albero pericolante, che si trovava da una settimana ormai sradicato dal terreno tenuto in piedi solamente dai cavi dell’alta tensione della vicina cabina dell’Enel. Fin qui, se si esclude il ritardo nell’intervento, sarebbe tutto normale, non fosse per il fatto che l’albero è stato tagliato dai proprietari del terreno, nonostante fosse un pericolo sia per il contatto con i cavi dell’elettricità, che per la possibilità di cadere sulla strada, attraversata da diverse persone.

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«Quando c’è stato quel terribile temporale - spiega la residente Anna Salmi - dei quattro pini sul nostro terreno ne è caduto uno, finito per appoggiarsi sui cavi. Abbiamo immediatamente contattato l’Enel, la cui risposta in sostanza è stata: ci devono pensare i vigili del fuoco. Li abbiamo contattati, anche attraverso i vigili urbani di Codigoro, ma dopo alcuni giorni nessuno è intervenuto, perché essendoci i cavi dell’alta tensione non si volevano correre rischi. Addirittura ad inizio settimana ci è stato chiesto se il pino era ancora in piedi... Enel ha poi ribadito che essendo proprietà privata dovevamo pensarci noi, ma pur abitando in una zona di campagna sulla nostra via passano diversi mezzi, tra residenti e agricoltori. Alla fine, mercoledì abbiamo noleggiato una piattaforma e ieri (giovedì, ndr) mio marito e mio figlio hanno tagliato il pino. Quelli di Enel sono sì intervenuti, ma solo per staccare la corrente per permettere l’intervento. Il terreno è nostro, per cui non è un problema il danno, né la spesa comunque ingente per tagliare il pino, la rabbia è per il totale disinteresse nonostante l’evidente situazione di pericolo».
 

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