lido spina
Aree verdi vietate alle auto
Continua la polemica dopo le multe dei giorni scorsi
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LIDO SPINA. Non è la prima volta che la polizia municipale lagunare interviene a Lido Spina con multe a tappeto, per impedire la sosta selvaggia su aree demaniali e, come in questi giorni, su aree verdi pubbliche. Ma la polemica continua e anche altri automobilisti si sono uniti in questi giorni alla protesta per le multe da 150 euro a testa, senza poter ricorrere allo “sconto” del 30% dell’importo, previsto invece per il pagamento entro 5 giorni delle violazioni commesse al Codice della strada.
Già sono preannunciati ricorsi per quella situazione, mentre il Comune di Comacchio per ora preferisce rimanere alla finestra per non rinfocolare polemiche, ma si fa forte dell’articolo 25 del regolamento di Polizia Urbana, che vieta tassativamente il transito e la sosta su aiuole, giardini, parchi e nelle aree verdi pubbliche. Multa da 150 euro anche per chi manomette o imbratta panchine o elementi dell’arredo urbano. Il citato regolamento non prevede l’apposizione di specifica cartellonistica di divieto, ma si sa d’altro canto che ignorare una norma non costituisce scusante o attenuante. Chi opta per la via del ricorso, deve attendere la notifica del verbale di accertata violazione, in quanto il preavviso di accertamento applicato sul parabrezza dell’auto, non è impugnabile.
Il ricorso andrà presentato al Comune e non al prefetto o al giudice di pace, come per i ricorsi alle violazioni relative al Codice stradale. Entro 30 giorni dalla notifica del verbale si potrà quindi procedere al pagamento (con spese di notifica aggiuntive rispetto al preavviso di accertamento), oricorrere al sindaco, che girerà la richiesta all’organo accertatore per le contro-deduzioni del caso.
Già sono preannunciati ricorsi per quella situazione, mentre il Comune di Comacchio per ora preferisce rimanere alla finestra per non rinfocolare polemiche, ma si fa forte dell’articolo 25 del regolamento di Polizia Urbana, che vieta tassativamente il transito e la sosta su aiuole, giardini, parchi e nelle aree verdi pubbliche. Multa da 150 euro anche per chi manomette o imbratta panchine o elementi dell’arredo urbano. Il citato regolamento non prevede l’apposizione di specifica cartellonistica di divieto, ma si sa d’altro canto che ignorare una norma non costituisce scusante o attenuante. Chi opta per la via del ricorso, deve attendere la notifica del verbale di accertata violazione, in quanto il preavviso di accertamento applicato sul parabrezza dell’auto, non è impugnabile.
Il ricorso andrà presentato al Comune e non al prefetto o al giudice di pace, come per i ricorsi alle violazioni relative al Codice stradale. Entro 30 giorni dalla notifica del verbale si potrà quindi procedere al pagamento (con spese di notifica aggiuntive rispetto al preavviso di accertamento), oricorrere al sindaco, che girerà la richiesta all’organo accertatore per le contro-deduzioni del caso.
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