Mesola, l’area ristoro è abbandonata a se stessa
Residenti e turisti lamentano sporcizia diffusa vicino a piazza del Castello Il sindaco: ora la zona è stata ripulita ma servono più attenzione ed educazione
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MESOLA. Cartacce e bottiglie sparse ai piedi dell’argine di piazza del Castello a Mesola. Forse parlare di “discarica a cielo aperto” è eccessivo però certo un problema di pulizia e, senza dubbio di educazione e senso civico c’è ed è inutile nasconderlo. Lo sa e lo ammette anche il sindaco di Mesola, Gianni Padovani che, nonostante gli ultimi concitati giorni passati alle prese con i danni causati dal maltempo, non rinuncia ad affrontare il problema. «Sicuramente il disordine c’è e stiamo lavorando per risolvere questo problema anzi, nel caso specifico, abbiamo già ripulito la zona. Va detto - spiega Padovani - che fino a poco fa avevamo tre operai addetti alla manutenzione del verde pubblico; due di loro sono andati in pensione e il terzo ci andrà a settembre. Abbiamo dunque dovuto appaltare a una ditta esterna il lavoro che prima svolgevano dipendenti comunali». Diversi residenti o cicloturisti che raggiungono la zona attraverso la pista ciclabile che costeggia il Po, hanno segnalato questo indecoroso biglietto da visita alle porte della piazza monumentale. «Quel che è inaccettabile - sottolineano - è la mancanza nell’area di un cestino dei rifiuti che sia poi periodicamente e regolarmente svuotato. Se un cestino per i rifiuti ci fosse, a qualcuno potrebbe venire lo scrupolo di usarlo». Anche su questa nota secondo il sindaco andrebbero messi i puntini sulle “i” perché, stando a quanto sostiene Padovani: «Di cestini in giro ce ne sono parecchi, anche ai margini della pineta e, nonostante questi ultimi siano di competenza provinciale, siamo noi del Comune a svuotarli e mantenerli in ordine. Comunque - continua - abbiamo predisposto anche appositi cestini per le deiezioni canine, cestini che però vengono puntualmente usati per altri rifiuti; ci vorrebbe un po’ di criterio di più». Insomma, il Comune da parte sua dice di conoscere il problema e di stare lavorando per risolverlo però, anche i singoli abitanti e turisti potrebbero (e dovrebbero) portare più rispetto nei confronti dell’ambiente circostante.
Samuele Govoni
Samuele Govoni
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