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il caso antitetanica 

«In caso d’urgenza rivolgersi sempre al pronto soccorso»

«In caso d’urgenza rivolgersi sempre al pronto soccorso»

Vaccinarsi oppure no? Farlo (soprattutto ai bambini) o rischiare il contagio con malattie serie e anche pericolose? E per gli adulti cosa offre il Servizio sanitario? Sono quesiti e domande che oggi...

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Vaccinarsi oppure no? Farlo (soprattutto ai bambini) o rischiare il contagio con malattie serie e anche pericolose? E per gli adulti cosa offre il Servizio sanitario? Sono quesiti e domande che oggi sono di particolare attualità e che incontrano ovviamente, pareri discordanti creando due diverse categorie; chi è favorevole e chi è contrario.

Sull’importanza dei vaccini e sulle opportunità che presentano i vaccini si può e si deve fare chiarezza; e lo hanno fatto ieri in modo congiunto e unanime i dirigenti dell’Asl di Ferrara: il direttore del Dipartimento di Prevenzione Giuseppe Cosenza, il direttore medico Mauro Marabini e il direttore generale Claudio Vagnini

«Il recente episodio della signora che non ha trovato in ben sei farmacie il siero antitetanico – hanno concordato – dimostra solamente la difficoltà da parte delle farmacie di acquisire il vaccino dalle Ditte rifornitrici, ma quello che si deve assolutamente sottolineare è che una persona non può vaccinarsi in modo autonomo specie se si tratta di questo farmaco. In un’urgenza si deve andare al Pronto soccorso dove c’è sempre la disponibilità, oppure presentarsi in farmacia con una richiesta del medico a cui poi si deve ritornare con il vaccino perché sarà lui a farlo».

Esiste infatti al Servizio di igiene e profilassi di Piazzetta Fausto Beretta un’anagrafe dettagliata di ogni cittadino che nella sua vita in diversi momenti ed età si è sottoposto al ciclo di vaccinazioni obbligatorie o consigliate, grazie al quale il personale è in grado di verificare quando è necessario fare il richiamo o la prima vaccinazione.

«È sempre un medico che si deve prendere la responsabilità – proseguono – anche per quella antinfluenzale, figuriamoci per le altre. Si passa infatti da chi non si vuole vaccinare a chi lo vuole fare da solo e non è corretto».

Sono attualmente dieci le vaccinazioni gratuite e obbligatorie : anti poliomielitica, anti difterica, anti tetanica, anti epatite B, anti pertosse, anti Haemophilus influenzae tipo b, anti morbillo, anti rosolia, anti parotite, anti varicella, già inserite nei nuovi “Livelli essenziali di assistenza“ (LEA), mentre quelle consigliate sono meningococco B e C (sempre gratuite); a queste si aggiungono la vaccinazione consigliata per gli ultra 65enni contro la polmonite pneumococcica (che può essere somministrata anche insieme a quello antinfluenzale) e quella contro l’Herpes Zoster, più noto come “fuoco di S. Antonio“ doloroso e con effetti collaterali fastidiosi e prolungati nel tempo.

« Un settore a parte è quello delle vaccinazioni per chi si deve recare all’estero - concludono – In questo caso basta recarsi al Servizio di Igiene (sempre in via Fausto Beretta) dove un medico, oltre ai vaccini, darà tutti i consigli su come comportarsi per cautelarsi contro gli inconvenienti a cui si potrà andare incontro recandosi in quel paese specifico. Noi siamo infatti in quotidiano contatto con il Ministero della salute e abbiamo spesso informazioni talmente aggiornate che non si trovano neppure ancora su internet. Oggi vaccinarsi e vaccinare i minori non solo è utile ma non costa nulla».

Margherita Goberti.



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