Le nutrie nel mirino
L’mpegno degli enti territoriali per debellare il fenomeno
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CENTO. Ordinanze sindacali mirate per intervenire contro le nutrie. Ben presto un incontro con imprenditori agricoli, associazioni di categoria, polizia municipale e coadiutori del Centese per definire le zone sensibili. È l'impegno preso dal vicesindaco Simone Maccaferri, dal comandante della Polizia Provinciale di Ferrara Claudio Castagnoli e dal comandante della polizia municipale di Cento Fabrizio Balderi, per affrontare nei prossimi mesi, con strategie condivise, il problema nutrie.
Una specie dannosa, come evidenziato dagli imprenditori agricoli Paolo Minelli e Roberto Govoni, che va ad aggredire e a decimare i raccolti. A dare le dimensioni del problema, il comandante Castagnoli: «Nel 2015, 27 le richieste d'intervento fatte da aziende del ferrarese. Nel 2016 sono state 1.048. Tuttavia, in base a quanto previsto dalla delibera regionale e con i mezzi ad oggi a disposizione, l'eradicazione auspicata della nutria, è un'utopia. Per affrontare con decisione la questione nutrie, problema reale per le 8mila aziende ferraresi, la Regione dovrebbe invece investire in termini di risorse e personale fisso».
Dopo aver ripreso l'attività nel Basso Ferrarese, e citando l'esperienza positiva messa in campo a Bondeno, il comandante della Polizia provinciale ha sottolineato la necessità di lavorare in sinergia per individuare gli strumenti e le soluzioni più efficaci: «Stiamo collaborando coi Comuni, col Consorzio di Bonifica, con l'Istituto nazionale per la fauna selvatica (Ispra), col mondo venatorio e agricolo, per raccogliere ogni studio, esperienza o idea, capace di contenere il più possibile la diffusione di una specie dannosa per l'agricoltura e la sicurezza degli argini, e pericolosa per la vita degli agricoltori che rischiano di ribaltarsi con i trattori sugli argini attraversati dalle tane». Schierati ieri in Sala Zarri, non solo Polizia Provinciale, Comune e Pm di Cento, ma anche tutto il mondo venatorio pronto ad andare in aiuto al mondo agricolo. A rispondere all'appello una sala gremita di esperti e nuovi coadiutori, ovvero cacciatori volontari pronti a mettersi a disposizione nell'interesse della comunità e ad operare, come previsto dal Piano regionale, nell'abbattimento delle nutrie nel territorio.
Da qui, la strategia d'intervento che verrà realizzata nel centese: «Organizzeremo incontri – hanno spiegato Maccaferri e Balderi - volti ad individuate aree mirate. Per queste, il sindaco emetterà ordinanze che consentiranno ai coadiutori d'intervenire per un tempo e in uno spazio limitato, e in deroga alle distanze da abitazioni e corti private. Una soluzione condivisa, che punta a risolvere nel lungo periodo il problema della diffusione delle nutrie anche nel Centese». (b.b.)
Una specie dannosa, come evidenziato dagli imprenditori agricoli Paolo Minelli e Roberto Govoni, che va ad aggredire e a decimare i raccolti. A dare le dimensioni del problema, il comandante Castagnoli: «Nel 2015, 27 le richieste d'intervento fatte da aziende del ferrarese. Nel 2016 sono state 1.048. Tuttavia, in base a quanto previsto dalla delibera regionale e con i mezzi ad oggi a disposizione, l'eradicazione auspicata della nutria, è un'utopia. Per affrontare con decisione la questione nutrie, problema reale per le 8mila aziende ferraresi, la Regione dovrebbe invece investire in termini di risorse e personale fisso».
Dopo aver ripreso l'attività nel Basso Ferrarese, e citando l'esperienza positiva messa in campo a Bondeno, il comandante della Polizia provinciale ha sottolineato la necessità di lavorare in sinergia per individuare gli strumenti e le soluzioni più efficaci: «Stiamo collaborando coi Comuni, col Consorzio di Bonifica, con l'Istituto nazionale per la fauna selvatica (Ispra), col mondo venatorio e agricolo, per raccogliere ogni studio, esperienza o idea, capace di contenere il più possibile la diffusione di una specie dannosa per l'agricoltura e la sicurezza degli argini, e pericolosa per la vita degli agricoltori che rischiano di ribaltarsi con i trattori sugli argini attraversati dalle tane». Schierati ieri in Sala Zarri, non solo Polizia Provinciale, Comune e Pm di Cento, ma anche tutto il mondo venatorio pronto ad andare in aiuto al mondo agricolo. A rispondere all'appello una sala gremita di esperti e nuovi coadiutori, ovvero cacciatori volontari pronti a mettersi a disposizione nell'interesse della comunità e ad operare, come previsto dal Piano regionale, nell'abbattimento delle nutrie nel territorio.
Da qui, la strategia d'intervento che verrà realizzata nel centese: «Organizzeremo incontri – hanno spiegato Maccaferri e Balderi - volti ad individuate aree mirate. Per queste, il sindaco emetterà ordinanze che consentiranno ai coadiutori d'intervenire per un tempo e in uno spazio limitato, e in deroga alle distanze da abitazioni e corti private. Una soluzione condivisa, che punta a risolvere nel lungo periodo il problema della diffusione delle nutrie anche nel Centese». (b.b.)
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