le testimonianze del pubblico
«Avere paura? Non ha senso»
Giovani e famiglie in piazza: siamo tranquilli e ci godiamo la festa
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Quasi un’ora prima delle 18 momento fissato per l’inizio del Festival dei Burskers, alcuni musicisti hanno anticipato la loro esibizione raccogliendo subito una folla di appassionati e curiosi. Come Angelo e la sua famiglia – una moglie e due figlie- arrivati da Bologna per vedere la manifestazione dei musicisti di strada. «Paura dopo i recenti attacchi terroristici? Assolutamente no; perché bisogna vivere come viene e perché non possiamo chiuderci in casa».
Anche i quattro giovani provenienti da Reggio Emilia, Alessio, Giovanni, Annalisa ed Eleonora, a Ferrara per la prima volta, non ci pensano proprio ad avere paura. «Siamo talmente tranquilli che abbiamo pernottato una notte e ripartiremo domani (domenica). È inutile preoccuparsi, tanto se vogliono colpiscono dove e quando meno te lo aspetti».
Ci sono anche molti stranieri, molto incuriositi e intenti a riprendere con cellulari e telecamere i vari gruppi già posizionati. Valentina invece viene da Parma con un gruppo di amici. «Siamo in cinque e abbiamo voluto venire a Ferrara per immergerci in questo straordinario mondo di musica di tanti tipi e provenienze. Non abbiamo paura che accada qualcosa, perché a pensarci bene ormai nessun posto è più sicuro al mondo. Dunque viviamo almeno serenamente quelle manifestazioni che ci danno piacere».
«I blocchi di cemento per impedire l’accesso a furgoni o camioncini? Io non li ho visti (sono stati montati dopo, ndr), ma c’è anche il pazzo che all’improvviso tira fuori un coltello e colpisce dove capita. Cosa fai in quel caso? - si chiede Andrea di Ferrara- Meglio non pensarci e sperare che vada tutto bene».
Margherita Goberti
Anche i quattro giovani provenienti da Reggio Emilia, Alessio, Giovanni, Annalisa ed Eleonora, a Ferrara per la prima volta, non ci pensano proprio ad avere paura. «Siamo talmente tranquilli che abbiamo pernottato una notte e ripartiremo domani (domenica). È inutile preoccuparsi, tanto se vogliono colpiscono dove e quando meno te lo aspetti».
Ci sono anche molti stranieri, molto incuriositi e intenti a riprendere con cellulari e telecamere i vari gruppi già posizionati. Valentina invece viene da Parma con un gruppo di amici. «Siamo in cinque e abbiamo voluto venire a Ferrara per immergerci in questo straordinario mondo di musica di tanti tipi e provenienze. Non abbiamo paura che accada qualcosa, perché a pensarci bene ormai nessun posto è più sicuro al mondo. Dunque viviamo almeno serenamente quelle manifestazioni che ci danno piacere».
«I blocchi di cemento per impedire l’accesso a furgoni o camioncini? Io non li ho visti (sono stati montati dopo, ndr), ma c’è anche il pazzo che all’improvviso tira fuori un coltello e colpisce dove capita. Cosa fai in quel caso? - si chiede Andrea di Ferrara- Meglio non pensarci e sperare che vada tutto bene».
Margherita Goberti
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