La Nuova Ferrara

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Esordio senza intoppi e il pubblico si scatena già

Prime ovazioni per i Mamihalapinatapai, i berlinesi Windspiel: felici di esserci Piazzetta Saraceno riparte piano. Bandiera a lutto per la Grigliera Spagnola

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Il maltempo ha risparmiato l’avvio dell’edizione numero trenta del Ferrara Buskers Festival, la più grande manifestazione di musicisti di strada del mondo e la più antica d’Europa, come la definiscono i curatori. Fino al 27 agosto si potranno ammirare artisti provenienti da ogni parte del mondo, ascoltare le sonorità più disparate, ma anche farsi leggere le mani per indovinare il futuro, assistere ad acrobazie di clown, vedere le strade disegnate dai “madonnari”, cimentarsi nel tango, ammirare mostre fotografiche. La 30° edizione non poteva che essere dedicata alla Grande Mela, da dove è partito il progetto ideato da Stefano Bottoni, e che, nel corso degli anni, ha visto passare Lucio Dalla con il suo clarinetto, Jimmy Villotti, Angelo Branduardi, Edoardo Bennato e i Modena City Ramblers. Già ieri, giornata d’esordio della manifestazione, fin dal mattino erano numerosi i turisti, italiani e stranieri, venuti in città per assistere a quella che è una delle più celebri manifestazioni musicali di strada.

Poco prima delle 18 di ieri, ora d’inizio ufficiale degli spettacoli, era possibile vedere i primi capannelli di turisti girovagare per la città, pronti con le loro macchine fotografiche a immortalare i gruppi che si esibivano. Tra i gruppi che più hanno suscitato l’interesse del pubblico, anche per la loro capacità d’interagire con gli spettatori, una band dal nome impronunciabile, i Mamihalapinatapai, formatasi in Olanda, composta da 6 musicisti, che propone musica latina, balcanica, reggae e flamenco. Poco più in là, in piazza Trento-Trieste, dal lato del campanile, i Windspiel, gruppo folk di Berlino. La giovane cantante dopo l’esibizione, in inglese si dice «fortunata di esser qui».

All’esordio anche un gruppo ferrarese, gli Adoc Quartet, formatisi grazie al Ferrara Buskers Festival e al Conservatorio di Ferrara. Si sono esibiti in via Mazzini, e la loro musica classica ha suscitato l’interesse e il gradimento dei passanti. Poco oltre, in piazzetta Saraceno, per la prima volta dopo i lavori di riqualificazione della via, si sono esibiti i Watchme, band reduce della vittoria dello Street Music Festival di Veszprém. Non molto numeroso in verità il pubblico, forse anche perché si tratta di un ritorno in via Saraceno del Buskers Festival dopo diverso tempo. Tra gli altri gruppi che si sono esibiti ieri pomeriggio, i Norton Money, la band Frog &Henry che ha attirato molto pubblico, grazie anche a strumenti insoliti, la multietnica Underscore Orkestra, poi gli Africa Djembe Kaloba, gli italiani Streetlovers e il gruppo Kadasi.

Ma non è passata inosservata una bancarella con la bandiera spagnola a lutto, la Grigliera Spagnola. Miguel viene «da Barcellona, il mio socio era lì quando c’è stato l’attentato, vicino alla Rambla, una cosa terribile. Con la bandiera a lutto esprimiamo la nostra solidarietà».

Veronica Capucci

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