la richiesta
I ragazzi cercano uno spazio
Greghi (Pd): la giunta intervenga per creare un centro giovanile
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CENTO. «In città mancano gli spazi a disposizione delle giovani e dei giovani cittadini. Occorre che la giunta Toselli trovi quanto prima una soluzione in strutture dismesse o inutilizzate». A lanciare la riflessione è il candidato alla segreteria Pd di Cento, Ivan Greghi, affiancato dal gruppo di giovani che sostiene la mozione “Incontriamoci, opportunità in un nuovo percorso”. Sono Edoardo Accorsi, Jury Mezzetti, Enza Esposito, Francesco Bagnani, Filippo Carturan, Vito Salatiello, Agnese Cerritelli.
«Un centro giovanile - rilancia Greghi - non è una pretesa ma una necessità. Lo spazio c’è, ma è tutto bloccato. Una città che si pone obiettivi di crescita economici, sociali e culturali, non può permettersi che le giovani e i giovani non abbiano a disposizione uno spazio che offra opportunità di incontro per promuovere la socialità e la cura della cosa pubblica». Anche a seguito degli eventi sismici, Cento «è stata investita da dinamiche di individualismo diffuso: è un grande peccato ed il rischio di sperperare risorse utili alla collettività è altissimo».
Questo secondo Greghi comporta «pesanti ripercussioni sul mondo giovanile». Da cui, la necessità di «intervenire per aumentare i luoghi e i momenti nei quali i giovani cittadini possano confrontarsi, interagire, organizzare, mettersi in gioco e mettersi in pratica». E ricordando come la precedente giunta Lodi avesse individuato nell'area dell'ex stazione di Cento la sede del centro giovanile, nello stesso stabile che diverrà invece, come annunciato dal sindaco Toselli la sede dell'Avis di Cento, Greghi auspica che l’amministrazione Toselli si attivi in maniera tempestiva «perché venga creato un centro giovanile che sia luogo di socialità, svago, promozione individuale, crescita e possibile creazione di nuovo lavoro. In caso contrario, da parte nostra, la mobilitazione sarà massima».
«Un centro giovanile - rilancia Greghi - non è una pretesa ma una necessità. Lo spazio c’è, ma è tutto bloccato. Una città che si pone obiettivi di crescita economici, sociali e culturali, non può permettersi che le giovani e i giovani non abbiano a disposizione uno spazio che offra opportunità di incontro per promuovere la socialità e la cura della cosa pubblica». Anche a seguito degli eventi sismici, Cento «è stata investita da dinamiche di individualismo diffuso: è un grande peccato ed il rischio di sperperare risorse utili alla collettività è altissimo».
Questo secondo Greghi comporta «pesanti ripercussioni sul mondo giovanile». Da cui, la necessità di «intervenire per aumentare i luoghi e i momenti nei quali i giovani cittadini possano confrontarsi, interagire, organizzare, mettersi in gioco e mettersi in pratica». E ricordando come la precedente giunta Lodi avesse individuato nell'area dell'ex stazione di Cento la sede del centro giovanile, nello stesso stabile che diverrà invece, come annunciato dal sindaco Toselli la sede dell'Avis di Cento, Greghi auspica che l’amministrazione Toselli si attivi in maniera tempestiva «perché venga creato un centro giovanile che sia luogo di socialità, svago, promozione individuale, crescita e possibile creazione di nuovo lavoro. In caso contrario, da parte nostra, la mobilitazione sarà massima».
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