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«Il capogruppo esalta Mussolini Si deve dimettere»

«Il capogruppo esalta Mussolini Si deve dimettere»

Poggio Renatico, la richiesta avanzata dall’opposizione Cavallo: «Nessuno mi può tacciare di essere un fascista»

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POGGIO RENATICO. Con una durissima lettera, inviata al sindaco poggese Daniele Garuti, il gruppo consiliare di minoranza di centrosinistra, formato da Giuseppe Malaguti, Silvia Gessi, Elettra Garuti e Luca Biavati, chiedono le immediate dimissioni del capogruppo di maggioranza., accusandolo di esaltare Mussolini. Ma Francesco Cavallo non ci sta, ribadisce di non essere fascista e va all’attacco dell’opposizione.

A d aprire il confronto è stato il gruppo di opposizione, che si è rivolto al primo cittadino supportando le sue argomentazioni con tanto di documentazione allegata con sui si evidenzia che il capogruppo di maggioranza Francesco Cavallo diffonde, tramite la propria bacheca del canale social Facebook, messaggi e immagini che a parere dei firmatari della lettera sono inequivocabilmente ispirati al fascismo ed esaltando esponenti, fatti e metodi del fascismo. "La legge 20 giugno 1952 n° 645, affermano nella lettera Giuseppe Malaguti, Silvia Gessi, Elettra Garuti e Luca Biavati, all'articolo 4 prevede condanne penali per chi pubblicamente esalta esponenti, principi, fatti e metodi del fascismo, oppure le sue finalità antidemocratiche». Le minoranze fanno anche un richiamo al contenuto dello statuto del comune di Poggio Renatico. «L'articolo 1 lettera a, ricorda Giuseppe Malaguti, dice che il nostro comune è un ente autonomo locale con rappresentatività generale secondo i principi della Costituzione e nel rispetto delle leggi della Repubblica Italiana. Anche in base a questo chiediamo al sindaco Garuti che ci dica cosa ne pensa delle esternazioni del suo capogruppo che, a nostro parere, non sono in linea ne con le leggi italiane e neppure con il nostro statuto comunale».

Rintracciato mentre si trovava in una località dei lidi comacchiesi per spegnere un incendio assieme ad un gruppo di volontari, arriva la risposta da chi è stato messo sul banco degli imputati.

«Su cose che girano sui social - precisa Francesco Cavallo,- ho condiviso alcuni cenni su cose fatte all'epoca del fascismo. Nel condividere che nel ventennio sono nate le pensioni o che si è italiani solamente se si nasce sul suolo italiano, per citare un paio di casi, ho soltanto voluto esprimere un mio pensiero personale. Con questo sono una persona moderata, e di destra, e nessuno mi può tacciare di fascista o estremista. Di conseguenza non accetto lezioni di moralità da chi, eletto dai cittadini poggesi, da mesi non si presenta in consiglio comunale».

Su quest'argomento arriva il colpo finale. «Sono io - conclude Cavallo - che chiedo le loro dimissioni in quanto continuano a disertare il consiglio comunale. Probabilmente non hanno argomenti concreti per attaccarci oppure sono mentalmente piccoli e sanno solamente dimenarsi e fare caciara».

Giuliano Barbieri

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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