Lido Spina chiede aiuto: qui serve una svolta
L’associazione di commercianti incontra i proprietari di seconde case Raccolte 200 firme per chiedere al Comune interventi su strade e marciapiedi
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LIDO SPINA. L'Associazione Lido di Spina ha chiamato a raccolta ieri pomeriggio al bar Miami in piazzale Caravaggio proprietari di seconde case e commercianti, «perché abbiamo voglia di cambiare le cose - ha affermato il presidente Andrea Carletto, davanti ad una platea di circa sessanta persone - e non serve continuare ad arrabbiarsi senza fare niente». Sarà un percorso difficile e stressante - ha aggiunto Carletto, che è titolare della gelateria Bradipo del Lido Spina-, «ma non ci si può fermare alla prima difficoltà».
Lo scopo, più volte ribadito anche dal vice-presidente Luca Bongiovanni, consiste nel fare squadra tra commercianti e proprietari di seconde case, per ottenere ascolto e risposte dal Comune, rispetto ad una serie di istanze e lamentele, perchè «il reclamo sotto l'ombrellone - ha detto lo stesso Bongiovanni -, non serve a niente». Sul tavolo sono stati presentati i fogli che già contengono oltre 200 firme raccolte al mercatino serale della scorsa settimana, fogli integrati ieri pomeriggio con nuove sottoscrizioni, da sottoporre, sotto-forma di petizione all'amministrazione comunale. «Questo Lido è sull'orlo del precipizio - ha osservato Andrea Carletto -, e l'associazione vuole fare da tramite con il Comune, per chiedere manutenzione di strade e marciapiedi, maggiore efficienza nella raccolta dei rifiuti e più cassonetti stradali, anche per ramaglie e potature».
Non è mancato un appello accorato al rispetto dell'ambiente, accompagnato dall'invito a chiamare gli uffici di Clara, per attivare il servizio domiciliare di recupero gratuito (una o due volte l'anno a seconda della tipologia di rifiuti), per evitare di trasformare le pinete in discariche a cielo aperto.
«Nessuno può dirmi che non è vero - ha tuonato Carletto -, io vivo qui tutto l'anno, aiutateci a non buttare le cose o a non nasconderle in pineta, deve anche partire da noi l'esempio».
In sala è poi intervenuta una turista, che ha lamentato la presenza di passi carrai abusivi, «tutti comprati al Brico,è uno spettacolo non bello - ha aggiunto la donna -, e dopo chi fa i controlli?»
Un'altra turista ha confermato la propria disponibilità a sottoscrivere la petizione, ma non a pagare l'Imu. Franco Galeri, proprietario di un appartamento in viale Mascagni, ha poi preso la parola puntando l'accento marciapiedi e strade impraticabili e su «Area (Clara), che dal 25 giugno a oggi ha effettuato una sola volta la pulizia delle strade in viale Puccini, Verdi, Cilea, Bellini e nella stessa Mascagni».
Il dibattito è poi finito sulle aliquote, pari al 7 x mille dell'Imu, le più elevate a carico dei proprietari di seconde case. «Vanno rivisti gli estimi catastali per tutti i lidi - questa la proposta operativa di Galeri -, mentre i proprietari di alloggi devono collaborare con l'associazione Lido di Spina, magari anche con la proposta di sospendere il pagamento dei tributi».
Carletto ha invocato la via del dialogo e della collaborazione con l'amministrazione comunale, indirizzo ribadito da Marcella Pacchioli, avvocato amministrativista, presidente dell'Associazione Ferrara attiva, Cervelli in movimento. «Raccogliamo istanze come quella dell'associazione di Spina - ha dichiarato Marcella Pacchioli -, o si collabora o non si va da nessuna parte. Occorre maggior coesione tra proprietari di seconde case, agenzie immobiliari ed operatori».
L'incontro, teso a raccogliere lagnanze e proposte operative è solo l'inizio di una serie di incontri sul territorio.
Lo scopo, più volte ribadito anche dal vice-presidente Luca Bongiovanni, consiste nel fare squadra tra commercianti e proprietari di seconde case, per ottenere ascolto e risposte dal Comune, rispetto ad una serie di istanze e lamentele, perchè «il reclamo sotto l'ombrellone - ha detto lo stesso Bongiovanni -, non serve a niente». Sul tavolo sono stati presentati i fogli che già contengono oltre 200 firme raccolte al mercatino serale della scorsa settimana, fogli integrati ieri pomeriggio con nuove sottoscrizioni, da sottoporre, sotto-forma di petizione all'amministrazione comunale. «Questo Lido è sull'orlo del precipizio - ha osservato Andrea Carletto -, e l'associazione vuole fare da tramite con il Comune, per chiedere manutenzione di strade e marciapiedi, maggiore efficienza nella raccolta dei rifiuti e più cassonetti stradali, anche per ramaglie e potature».
Non è mancato un appello accorato al rispetto dell'ambiente, accompagnato dall'invito a chiamare gli uffici di Clara, per attivare il servizio domiciliare di recupero gratuito (una o due volte l'anno a seconda della tipologia di rifiuti), per evitare di trasformare le pinete in discariche a cielo aperto.
«Nessuno può dirmi che non è vero - ha tuonato Carletto -, io vivo qui tutto l'anno, aiutateci a non buttare le cose o a non nasconderle in pineta, deve anche partire da noi l'esempio».
In sala è poi intervenuta una turista, che ha lamentato la presenza di passi carrai abusivi, «tutti comprati al Brico,è uno spettacolo non bello - ha aggiunto la donna -, e dopo chi fa i controlli?»
Un'altra turista ha confermato la propria disponibilità a sottoscrivere la petizione, ma non a pagare l'Imu. Franco Galeri, proprietario di un appartamento in viale Mascagni, ha poi preso la parola puntando l'accento marciapiedi e strade impraticabili e su «Area (Clara), che dal 25 giugno a oggi ha effettuato una sola volta la pulizia delle strade in viale Puccini, Verdi, Cilea, Bellini e nella stessa Mascagni».
Il dibattito è poi finito sulle aliquote, pari al 7 x mille dell'Imu, le più elevate a carico dei proprietari di seconde case. «Vanno rivisti gli estimi catastali per tutti i lidi - questa la proposta operativa di Galeri -, mentre i proprietari di alloggi devono collaborare con l'associazione Lido di Spina, magari anche con la proposta di sospendere il pagamento dei tributi».
Carletto ha invocato la via del dialogo e della collaborazione con l'amministrazione comunale, indirizzo ribadito da Marcella Pacchioli, avvocato amministrativista, presidente dell'Associazione Ferrara attiva, Cervelli in movimento. «Raccogliamo istanze come quella dell'associazione di Spina - ha dichiarato Marcella Pacchioli -, o si collabora o non si va da nessuna parte. Occorre maggior coesione tra proprietari di seconde case, agenzie immobiliari ed operatori».
L'incontro, teso a raccogliere lagnanze e proposte operative è solo l'inizio di una serie di incontri sul territorio.
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