Annega col cugino cercando di salvarlo
Le vittime hanno 23 e 38 anni. Stavano facendo il bagno assieme ad altri familiari nonostante il mare agitato
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PORTO GARIBALDI. Domenica d'agosto funestata dall'ennesima tragedia in mare. Due cugini di 23 e 38 anni sono annegati ieri verso le ore 13.30 nel tratto di spiaggia libera antistante il Park Emilio. I due giovani, Umahd Khalid e Mohammad Nadeem, entrambi di origini pakistane, da anni residenti a Molinella, si erano immersi per un bagno in acqua insieme ad altri familiari, con i i quali stavano trascorrendo la giornata al mare. Un'ondata fortissima ha travolto il gruppo, ma mentre gli altri bagnanti sono riusciti a guadagnare la riva, il 38enne Mohammad Nadeem, che non sapeva nuotare è stato trascinato dal mare in burrasca. Nel tentativo di soccorrere il cugino, il 23enne Umahd Khalid, che avrebbe compiuto 24 anni il 1° settembre prossimo, è stato a sua volta inghiottito dalle onde. Alle grida disperate di aiuto di una donna del gruppo, si sono subito lanciati dalla spiaggia quattro turisti di nazionalità marocchina, residenti a Modena e due turisti italiani. Nel frattempo Nabil Khalid, fratello di Umahd, si è precipitato a chiamare i soccorsi. Mentre il mare restituiva quasi subito il corpo senza vita di Mohammad Nadeem, le ricerche dell'altro giovane sfortunato turista sono proseguite sino alle 17, quando i sommozzatori di Ravenna e di Bologna, intervenuti con il nucleo del soccorso acquatico dei vigili del fuoco e con il supporto di un elicottero del Comando provinciale di Bologna, hanno individuato il corpo senza vita di quest'ultimo, in prossimità degli scogli.
«Eravamo in spiaggia da questa mattina - raccontano Kalid Chrhone, Hamidi Benessafi e Bihi Hicham, tre dei quattro turisti di origine marocchina, residenti a Modena - e quando abbiamo visto la moglie gridare e alzare le braccia ci siamo tuffati. Abbiamo tirato su un uomo e, a riva, insieme a due italiani abbiamo provato a fare il massaggio cardiaco, in attesa dell'ambulanza, ma non respirava più e non si è mai ripreso». La salma di Mohammad Nadeem, con il benestare del magistrato di turno, è stata recuperata alle 16.05, mentre in mare erano impegnati nelle ricerche del cugino Umad Khalid anche la motovedetta ed il gommone della Guardia Costiera di Porto Garibaldi. Nell'area limitrofa al luna park di viale dei Mille, intorno alle 14 è atterrata l'eliambulanza di Ravenna, ripartita di lì a poco, ma sono giunte anche l'ambulanza da Comacchio e l'automedica da Lagosanto e una pattuglia di carabinieri di Porto Garibaldi. Una folla di curiosi è stata tenuta a debita distanza dal personale della Polizia Municipale, già presente in spiaggia per le consuete attività di contrasto all'abusivismo commerciale. Quando, alle 17.05 i sommozzatori hanno portato a riva il corpo del secondo giovane annegato, dalla spiaggia si è levato un applauso fragoroso, a testimoniare il riconoscimento dei turisti verso l'operato dei soccorritori. «Rivolgo un grandissimo elogio al personale del 118, ai pompieri - ha commentato dalla spiaggia Luca Bergonzi -; loro sono veri angeli, che vegliano su di noi. Tutti da premiare«. Sul tragico bilancio di una domenica di sole, ma scandita da mare mosso e da raffiche di vento fortissime, incide anche la mancanza del servizio di salvataggio, non prevista nelle spiagge libere dall'ordinanza balneare regionale. Un cartello spiega in 4 lingue che la spiaggia non è dotata di servizio di salvataggio.
Katia Romagnoli
«Eravamo in spiaggia da questa mattina - raccontano Kalid Chrhone, Hamidi Benessafi e Bihi Hicham, tre dei quattro turisti di origine marocchina, residenti a Modena - e quando abbiamo visto la moglie gridare e alzare le braccia ci siamo tuffati. Abbiamo tirato su un uomo e, a riva, insieme a due italiani abbiamo provato a fare il massaggio cardiaco, in attesa dell'ambulanza, ma non respirava più e non si è mai ripreso». La salma di Mohammad Nadeem, con il benestare del magistrato di turno, è stata recuperata alle 16.05, mentre in mare erano impegnati nelle ricerche del cugino Umad Khalid anche la motovedetta ed il gommone della Guardia Costiera di Porto Garibaldi. Nell'area limitrofa al luna park di viale dei Mille, intorno alle 14 è atterrata l'eliambulanza di Ravenna, ripartita di lì a poco, ma sono giunte anche l'ambulanza da Comacchio e l'automedica da Lagosanto e una pattuglia di carabinieri di Porto Garibaldi. Una folla di curiosi è stata tenuta a debita distanza dal personale della Polizia Municipale, già presente in spiaggia per le consuete attività di contrasto all'abusivismo commerciale. Quando, alle 17.05 i sommozzatori hanno portato a riva il corpo del secondo giovane annegato, dalla spiaggia si è levato un applauso fragoroso, a testimoniare il riconoscimento dei turisti verso l'operato dei soccorritori. «Rivolgo un grandissimo elogio al personale del 118, ai pompieri - ha commentato dalla spiaggia Luca Bergonzi -; loro sono veri angeli, che vegliano su di noi. Tutti da premiare«. Sul tragico bilancio di una domenica di sole, ma scandita da mare mosso e da raffiche di vento fortissime, incide anche la mancanza del servizio di salvataggio, non prevista nelle spiagge libere dall'ordinanza balneare regionale. Un cartello spiega in 4 lingue che la spiaggia non è dotata di servizio di salvataggio.
Katia Romagnoli
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