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Anziana derubata alla Certosa

Anziana derubata alla Certosa

Molto scossa la signora, tra la refurtiva anche il cellulare donato per i suoi 87 anni

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Ieri alla Certosa intorno alle 12.30 mentre la figlia Marisa Moro stava prendendo l’acqua per i fiori da mettere sulla tomba del padre, la mamma signora Jacqueline Trillet residente a Ferrara in via Comitato di Liberazione, depositata la borsa accanto a sé per essere più libera nei movimenti, toglieva i fiori secchi; all’improvviso una mano da dietro la lapide si è impadronita velocemente della sua borsa e il malvivente è poi scappato in sella in sella alla bicicletta verso l’uscita. «Si trattava di un uomo che ho tentato di rincorrere – dichiara la figlia – ma inutilmente; è stato più svelto di me ed è scappato con la refurtiva. Mia madre ha cominciato a tremare per lo shoc e ad accusare un malore per cui ho chiamato prima i carabinieri e poi l’ambulanza. Nell’attesa un residente di via Borso è sceso portando una sedia e dell’acqua alla signora piuttosto scossa. «Facevo il tassista – ha raccontato – e una volta una signora mi ha chiamato dicendo di portarla in Certosa dove avevamo trovato la sua borsa. Invece mentre noi cercavamo la persona che le aveva telefonato, i ladri andavano a casa sua e la derubavano. Bisogna stare con gli occhi aperti e poi te la fanno ugualmente». Secondo la figlia Marisa il ladro era di carnagione bianca, mentre per un testimone poi accorso a dare conforto alle derubate di trattava di un uomo di colore.

Nella borsa sottratta con scaltrezza c’erano 150 euro, due cellulari uno dei quali moderno e nuovo in quanto era il regalo per l’87esimo compleanno della mamma che doveva festeggiarlo proprio oggi. Lo spirito non sarà certo lo stesso poiché l’episodio al di là del valore di quanto rubato, l’ha profondamente scossa tanto da richiedere la presenza dei sanitari.

Margherita Goberti



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