Buskers, la musica conquista le piazze
di Marcello Pulidori
Le misure di sicurezza non inquinano l’atmosfera Il Festival questa sera va in trasferta a Lugo di Romagna
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La grande carovana del Ferrara Buskers Festival, dopo la “prima” ferrarese di sabato, oggi si trasferirà “armi” e bagagli a Lugo di Romagna, nel Ravennate.
Lugo, dopo essersi lasciati alle spalle la ferrarese Argenta, è il primo centro di un certo rilievo (32 mila abitanti, può essere quasi paragonato alla nostra Cento) in cui si inizia a respirare aria di Romagna (non a caso, il nome). Dal pomeriggio di oggi alla serata inoltrata, i suonatori di strada saranno i grandi protagonisti dell’evento che oramai da diversi anni il direttore artistico Stefano Bottoni “regala” alla Romagna. Per il resto non si può non sottolineare come questa del 2017 sia (purtroppo) la prima edizione costretta a fare i conti con i rischi concreti del terrorismo, in particolare di matrice islamista. I jersey anti camion posizionati da sabato davanti alle Poste, ai 4S e all’incrocio Frescobaldi-Giovecca, se da una parte hanno rappresentato un sicuro deterrente, dall’altra hanno avuto un impatto “consistente” perlomeno sui cittadini che sono transitati per i 3 punti e si sono chiesti il perché di queste misure speciali. Peraltro, come ribadito dall’assessore alla sicurezza Aldo Modonesi, barriere, aree di prefiltraggio, controlli su auto, furgoni e camion, sono diventati la sintesi dei comitati per l’ordine e la sicurezza che, dopo la strage di Barcellona, si sono riuniti in tutte le principali città. Ferrara non ha fatto eccezione. L’esordio senza intoppi ha provocato la conseguenza di un pubblico che si è fin dalle prime note scatenato, seguendo i tanti artisti presenti. Le prime ovazioni per alcuni gruppi, i più applauditi, con moltissimi bambini di 3/4 anni, sotto gli occhi fissi dei genitori, a ballare assieme per le strade. Uno spettacolo molto bello da vedere.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Lugo, dopo essersi lasciati alle spalle la ferrarese Argenta, è il primo centro di un certo rilievo (32 mila abitanti, può essere quasi paragonato alla nostra Cento) in cui si inizia a respirare aria di Romagna (non a caso, il nome). Dal pomeriggio di oggi alla serata inoltrata, i suonatori di strada saranno i grandi protagonisti dell’evento che oramai da diversi anni il direttore artistico Stefano Bottoni “regala” alla Romagna. Per il resto non si può non sottolineare come questa del 2017 sia (purtroppo) la prima edizione costretta a fare i conti con i rischi concreti del terrorismo, in particolare di matrice islamista. I jersey anti camion posizionati da sabato davanti alle Poste, ai 4S e all’incrocio Frescobaldi-Giovecca, se da una parte hanno rappresentato un sicuro deterrente, dall’altra hanno avuto un impatto “consistente” perlomeno sui cittadini che sono transitati per i 3 punti e si sono chiesti il perché di queste misure speciali. Peraltro, come ribadito dall’assessore alla sicurezza Aldo Modonesi, barriere, aree di prefiltraggio, controlli su auto, furgoni e camion, sono diventati la sintesi dei comitati per l’ordine e la sicurezza che, dopo la strage di Barcellona, si sono riuniti in tutte le principali città. Ferrara non ha fatto eccezione. L’esordio senza intoppi ha provocato la conseguenza di un pubblico che si è fin dalle prime note scatenato, seguendo i tanti artisti presenti. Le prime ovazioni per alcuni gruppi, i più applauditi, con moltissimi bambini di 3/4 anni, sotto gli occhi fissi dei genitori, a ballare assieme per le strade. Uno spettacolo molto bello da vedere.
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