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La ditta non pagata: ritardi assurdi
«La vicenda giudiziaria ha danneggiato anche il Patrimonio Studi»
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CENTO. «Ringrazio il sindaco Toselli e il dirigente Magnani per l'impegno messo in campo nel prendere in mano la complessa situazione lasciata dalla precedente amministrazione. Come in tutti questi anni, la posizione dell'azienda è sempre stata di massima disponibilità al dialogo».
È Alessandro Battaglia, responsabile legale della Resintec Italia srl, l'impresa mai liquidata dalla Fondazione per i lavori di miglioramento sismico e restauro svolti all'Auditorium San Lorenzo e al suo campanile che, forte delle sentenze del Tribunale di Ferrara, ha deciso di procedere ad esecuzione forzata per espropriazione immediata degli immobili di proprietà della Fondazione Patrimonio Studi. Il pignoramento dei locali scolastici di corso Guercino, occupati dal liceo Cevolani, della sede del Fondazione e di un'abitazione appena sistemata di via Canne 4 è stato attuato nei giorni scorsi.
«Tuttavia – riferisce Battaglia – al mancato versamento di 760mila 950 euro, importo intimato dal Tribunale, si aggiungono somme importanti da pagare. Si tratta di circa 100 mila euro fra danni, interessi e spese legali maturare in questi anni dal Patrimonio Studi che, nell'inutile tentativo al limite della temeraria lite, ha voluto proseguire per vie legali in uno scontro giudiziario che sta andando avanti da circa 4 anni. Ma a che pro? Una querelle che ha creato un danno ingente alla stessa Fondazione Patrimonio Studi. E poi, chi paga?».
Di tutta questa vicenda – prosegue Battaglia - «non ha nessuna responsabilità l'ex presidente Adriano Orlandini che aveva disposto la copertura della spesa con l'alienazione della casa di Renazzo, né l'attuale sindaco Toselli e il dirigente dell'ufficio tecnico Magnani. A loro il plauso perché c'è la stanno mettendo tutta per recuperare il danno pregresso lasciato dalla precedente amministrazione che, nonostante le nostre richieste di incontri risolutivi, si è comportata come Ponzio Pilato, lavandosene le mani».
Si terrà oggi, intanto, l'incontro fra il sindaco Fabrizio Toselli, il dirigente dell’area tecnica Fabrizio Magnani e la presidente del Patrimonio Studi, Romina Filippini per valutare i lavori di ricostruzione post terremoto svolti in San Lorenzo e andare a definire e quantificare, in tempi possibilmente brevi, l’entità della somma finanziabile con Mude.
In ogni caso, ricorda Battaglia, «i tempi per arrivare alla chiusura dell'iter non saranno comunque brevi, dovendo recuperare quattro anni di assurdo ritardo. Da ricordare poi, che l'allora Cda del Patrimonio Studi, guidato da Orlandini non ebbe scelta nel riparare i danni da sisma. Se non l’avesse fatto il campanile con la seconda scossa sarebbe crollato rovinosamente sul liceo, quella mattina aperto. San Lorenzo e il suo campanile avevano danni eccezionali e non avrebbero mai resistito al passare dei mesi».
Beatrice Barberini
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
È Alessandro Battaglia, responsabile legale della Resintec Italia srl, l'impresa mai liquidata dalla Fondazione per i lavori di miglioramento sismico e restauro svolti all'Auditorium San Lorenzo e al suo campanile che, forte delle sentenze del Tribunale di Ferrara, ha deciso di procedere ad esecuzione forzata per espropriazione immediata degli immobili di proprietà della Fondazione Patrimonio Studi. Il pignoramento dei locali scolastici di corso Guercino, occupati dal liceo Cevolani, della sede del Fondazione e di un'abitazione appena sistemata di via Canne 4 è stato attuato nei giorni scorsi.
«Tuttavia – riferisce Battaglia – al mancato versamento di 760mila 950 euro, importo intimato dal Tribunale, si aggiungono somme importanti da pagare. Si tratta di circa 100 mila euro fra danni, interessi e spese legali maturare in questi anni dal Patrimonio Studi che, nell'inutile tentativo al limite della temeraria lite, ha voluto proseguire per vie legali in uno scontro giudiziario che sta andando avanti da circa 4 anni. Ma a che pro? Una querelle che ha creato un danno ingente alla stessa Fondazione Patrimonio Studi. E poi, chi paga?».
Di tutta questa vicenda – prosegue Battaglia - «non ha nessuna responsabilità l'ex presidente Adriano Orlandini che aveva disposto la copertura della spesa con l'alienazione della casa di Renazzo, né l'attuale sindaco Toselli e il dirigente dell'ufficio tecnico Magnani. A loro il plauso perché c'è la stanno mettendo tutta per recuperare il danno pregresso lasciato dalla precedente amministrazione che, nonostante le nostre richieste di incontri risolutivi, si è comportata come Ponzio Pilato, lavandosene le mani».
Si terrà oggi, intanto, l'incontro fra il sindaco Fabrizio Toselli, il dirigente dell’area tecnica Fabrizio Magnani e la presidente del Patrimonio Studi, Romina Filippini per valutare i lavori di ricostruzione post terremoto svolti in San Lorenzo e andare a definire e quantificare, in tempi possibilmente brevi, l’entità della somma finanziabile con Mude.
In ogni caso, ricorda Battaglia, «i tempi per arrivare alla chiusura dell'iter non saranno comunque brevi, dovendo recuperare quattro anni di assurdo ritardo. Da ricordare poi, che l'allora Cda del Patrimonio Studi, guidato da Orlandini non ebbe scelta nel riparare i danni da sisma. Se non l’avesse fatto il campanile con la seconda scossa sarebbe crollato rovinosamente sul liceo, quella mattina aperto. San Lorenzo e il suo campanile avevano danni eccezionali e non avrebbero mai resistito al passare dei mesi».
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