tresigallo
La fusione come sfida: «Unica garanzia per avere servizi»
TRESIGALLO. Nello spazio dibattiti di Tresifest ieri sera incontro con i cittadini sul tema della fusione fra Tresigallo e Formignana. Partecipazione non eccessiva, ma grande approfondimento sul tema....
2 MINUTI DI LETTURA
TRESIGALLO. Nello spazio dibattiti di Tresifest ieri sera incontro con i cittadini sul tema della fusione fra Tresigallo e Formignana. Partecipazione non eccessiva, ma grande approfondimento sul tema. Il sindaco di Formignana, Laura Perelli, è partita proponendo la fusione come una sfida per amministrazioni e cittadini, sfida che va proposta partendo dal basso. Ha illustrato la necessità della scelta, per garantire i servizi di alto livello che i cittadini meritano. Il sindaco ha anche proposto una road map, con una tempistica di massima: ad inizio settembre gli incontri con i cittadini e i portatori di interessi (il 4 a Formignana ed il 5 a Tresigallo); a novembre la presentazione dello studio di fattibilità; a dicembre via all’iter indicato dalla regione; al 31 dicembre 2018 lo scioglimento dei consigli; nella primavera 2019 il voto per il nuovo Comune unico. Con il vantaggio di poter garantire i servizi, di avere strutture, estendere funzioni. Ma saranno i cittadini, alla fine, ad avere l’ultima parola. La Regione, comunque, sosterrà economicamente per dieci anni il nuovo Comune.
Marco Roverati, ex sindaco di Migliaro (poi entrato in Fiscaglia), ha spiegato come sia necessario arrivare alle fusioni, a causa delle sempre maggiori difficoltà a garantire i servizi. Per Luigi Vitellio, segretario provinciale Pd, c’è poi un discorso più ampio: da una parte non si sa cosa saranno le Province, dall’altra c’è l’esperienza delle Unioni che «purtroppo, qualcuno considera un elemento di costo, mentre sono la garanzia di poter fornire i servizi, anche con il calo di risorse, con i sindaci vero punto di riferimento». Infine, Paolo Calvano, consigliere e segretario regionale Pd: «Lanciamo nuove sfide anche come Regione. Chiediamo di aprire un confronto per avere più funzioni autonome e risorse per svolgerle. La fusione, poi, funziona se gli amministratori vano nell’interesse della comunità». (ale.bas.)
Marco Roverati, ex sindaco di Migliaro (poi entrato in Fiscaglia), ha spiegato come sia necessario arrivare alle fusioni, a causa delle sempre maggiori difficoltà a garantire i servizi. Per Luigi Vitellio, segretario provinciale Pd, c’è poi un discorso più ampio: da una parte non si sa cosa saranno le Province, dall’altra c’è l’esperienza delle Unioni che «purtroppo, qualcuno considera un elemento di costo, mentre sono la garanzia di poter fornire i servizi, anche con il calo di risorse, con i sindaci vero punto di riferimento». Infine, Paolo Calvano, consigliere e segretario regionale Pd: «Lanciamo nuove sfide anche come Regione. Chiediamo di aprire un confronto per avere più funzioni autonome e risorse per svolgerle. La fusione, poi, funziona se gli amministratori vano nell’interesse della comunità». (ale.bas.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
