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Buskers, l’organizzazione pagherà i Vigili urbani

Buskers, l’organizzazione pagherà i Vigili urbani

Sarà applicato anche al festival il modello-Spal. Incerto il conto per i jersey Dal bilancio 2017 mancheranno gli introiti dei gazebo del Giardino Duchesse

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Il conto della sicurezza per il Buskers Festival sarà particolarmente importante nell’edizione in corso, vista la necessità di smontare e rimontare ogni giorno l’apparato anti-terrorismo che blocca l’asse Cavour-Giovecca, ma chi alla fine se lo troverà da pagare è un’incognita. Il Comune è infatti intenzionato a dare un’interpretazione restrittiva della recente direttiva ministeriale sulle manifestazioni pubbliche, che mette appunto sulle spalle degli organizzatori privati il peso della sicurezza, e a gestire la parte più “pesante” dell’apparato, cioè i jersey in cemento per i blocchi stradali, è direttamente la Prefettura attraverso una società specializzata ferrarese. Di certo l’organizzazione del festival dovrà far fronte alle spese per l’impiego straordinario dei Vigili urbani, sul modello di quanto sta già accadendo alla Spal per tutte la partite interne di calcio. «Confermo che il conto per le prime partite della stagione (con il Chievo e con il Renate, ndr) è già stato inviato alla Spal da parte direttamente dei Vigili urbani - dice Moreno Tommasini, dirigente di Bilancio e Personale di Palazzo Municipale - Così si farà per tutte le partite. Per quanto riguarda le altre manifestazioni per le quali è previsto un apparato di sicurezza e controllo del traffico, stiamo predisponendo modifiche al Regolamento di contabilità per poter applicare norme omogenee. Siamo comunque orientati a conteggiare solo le spese del personale di Polizia municipale, in quanto la norma ha carattere straordinario e non ci sembra corretto darne un’interpretazione più estensiva».

I Vigili urbani stanno quindi tenendo il conto delle ore di servizio extra alle barriere e al controllo del traffico per la settimana Buskers, che saranno quindi “girate” all’organizzazione. Bisogna ora vedere come si comporterà la Prefettura per le spese di sua competenza.

Resta il fatto che il bilancio dei Buskers a partire da quest’anno dovrà trovare risorse anche per queste ulteriori esigenze, avendo tra l’altro dovuto rinunciare ad una parte consistente degli introiti del bando-distese. Al terzo anno di allestimenti a pagamento per la vendita di birre e panini, infatti, è saltato per lavori il maxi-posteggio del Giardino delle Duchesse, quello che garantiva i canoni più consistenti all’organizzazione, alla quale il Comune ha appunto affidato la gestione. (s.c.)

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