Dà un passaggio a un ricettatore e finisce nei guai
ARGENTA. Dare passaggi agli sconosciuti può causare problemi. Ora lo sa anche un giovane argentano, che a Bologna ha fatto salire sulla sua auto un ricettatore e alla merce, rubata, che l’uomo aveva...
2 MINUTI DI LETTURA
ARGENTA. Dare passaggi agli sconosciuti può causare problemi. Ora lo sa anche un giovane argentano, che a Bologna ha fatto salire sulla sua auto un ricettatore e alla merce, rubata, che l’uomo aveva con sè. E quando l’auto con i due uomini è stata fermata dai carabinieri di San Lazzaro di Savena, l’argentano ha avuto il suo daffare per riuscire a spiegare che non c’entrava niente. Dopo gli accertamenti i militari gli hanno creduto e lo hanno rilasciato. In manette, invece. il ricettatore, un bolognese 49enne.
E’ successo l’altra mattina, quando la centrale operativa del 112 del comando provinciale di Bologna, ha ricevuto la chiamata di un cittadino che riferiva di aver notato una persona sospetta spaccare il vetro di una finestra del centro studi Judo “Fior di Loto” che ha sede in una palestra di via Ca’ Ricchi 3. All’arrivo dei carabinieri, veniva accertato che qualcuno, dopo essersi introdotto abusivamente all’interno del locale, aveva rubato una smerigliatrice, un monitor e una tastiera da computer, un notebook, due tende da finestra per interno e due cinture per Judo. Qualche minuto più tardi, l’operatore del 112 riceveva la chiamata di un altro cittadino che riferiva di aver visto, in via Caselle a Bologna, una persona sospetta a piedi, con un monitor da computer in braccio, chiedere un passaggio agli automobilisti in transito. La pattuglia intervenuta sul luogo del furto, si recava velocemente in via Caselle e giunta all’altezza del numero 43 procedeva al controllo di una Fiat Punto, con due persone a bordo, che si apprestava a partire. L’automobilista veniva identificato in un ventiseienne di Argenta, mentre il passeggero nel quarantenne tratto in arresto. La perquisizione eseguita dai militari all’interno del veicolo permetteva di rinvenire gli oggetti che erano stati rubati nella scuola di arti marziali. A quel punto, il quarantenne affermava di aver trovato gli oggetti abbandonati per strada e che il ventiseienne di Argenta, a quanto pare estraneo ai fatti, gli aveva dato un passaggio. Sembra, infatti, che il quarantenne, dopo aver attirato l’attenzione del giovane che si trovava al volante della Punto, lo abbia convinto a salire a bordo e a caricare degli oggetti, perché la sua auto era rimasta coinvolta in un incidente stradale. Per il quarantenne scattava la misura di prevenzione della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza con l’obbligo di soggiorno nel comune di San Lazzaro di Savena – provvedimento emesso dal Tribunale di Bologna, è stato tradotto in carcere e la refurtiva è stata restituita al legittimo proprietario.
E’ successo l’altra mattina, quando la centrale operativa del 112 del comando provinciale di Bologna, ha ricevuto la chiamata di un cittadino che riferiva di aver notato una persona sospetta spaccare il vetro di una finestra del centro studi Judo “Fior di Loto” che ha sede in una palestra di via Ca’ Ricchi 3. All’arrivo dei carabinieri, veniva accertato che qualcuno, dopo essersi introdotto abusivamente all’interno del locale, aveva rubato una smerigliatrice, un monitor e una tastiera da computer, un notebook, due tende da finestra per interno e due cinture per Judo. Qualche minuto più tardi, l’operatore del 112 riceveva la chiamata di un altro cittadino che riferiva di aver visto, in via Caselle a Bologna, una persona sospetta a piedi, con un monitor da computer in braccio, chiedere un passaggio agli automobilisti in transito. La pattuglia intervenuta sul luogo del furto, si recava velocemente in via Caselle e giunta all’altezza del numero 43 procedeva al controllo di una Fiat Punto, con due persone a bordo, che si apprestava a partire. L’automobilista veniva identificato in un ventiseienne di Argenta, mentre il passeggero nel quarantenne tratto in arresto. La perquisizione eseguita dai militari all’interno del veicolo permetteva di rinvenire gli oggetti che erano stati rubati nella scuola di arti marziali. A quel punto, il quarantenne affermava di aver trovato gli oggetti abbandonati per strada e che il ventiseienne di Argenta, a quanto pare estraneo ai fatti, gli aveva dato un passaggio. Sembra, infatti, che il quarantenne, dopo aver attirato l’attenzione del giovane che si trovava al volante della Punto, lo abbia convinto a salire a bordo e a caricare degli oggetti, perché la sua auto era rimasta coinvolta in un incidente stradale. Per il quarantenne scattava la misura di prevenzione della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza con l’obbligo di soggiorno nel comune di San Lazzaro di Savena – provvedimento emesso dal Tribunale di Bologna, è stato tradotto in carcere e la refurtiva è stata restituita al legittimo proprietario.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
