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«Eri la mia ombra e forza E adesso non ci sei più»

«Eri la mia ombra e forza E adesso non ci sei più»

Massa Fiscaglia, il toccante ricordo del figlio durante i funerali della mamma Due comunità in lutto per l’ultimo saluto all’insegnante morta a 52 anni

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MASSA FISCAGLIA. Due comunità si sono strette per dare l’ultimo saluto a Catia Rocchi, figlia dell’ultimo presidente del consiglio comunale di Massa Fiscaglia, Umberto. Catia, insegnante 52 anni prematuramente scomparsa, lavorava al Consorzio Zerosei, gestito dai comuni di Fiscaglia e di Ostellato. Lo strazio e il dolore di parenti, amici, colleghi, conoscenti, si ritrova già tutto fuori dalla chiesa dei Santi Pietro e Giacomo di Massa Fiscaglia, paese del quale era originaria la donna. Un dolore sommesso e composto, al quale hanno partecipato anche i rappresentanti istituzionali, tra cui il sindaco di Fiscaglia Sabina Mucchi e l’assessore al turismo e alle politiche giovanili del comune di Ostellato Andrea Zappaterra. Il primo cittadino ha ricordato Catia come una persona «allegra e gioiosa, che svolgeva il suo lavoro con grande passione e affetto, con una grande attenzione verso i bimbi. Una persona che metteva tutta la sua attenzione nella struttura, dove quando si entra, sembra di essere in famiglia. Esprimo il mio cordoglio alla famiglia di Catia e alle colleghe, che oggi è come se avessero perso una sorella». A nome dell’amministrazione di Ostellato, l’assessore Andrea Zappaterra, esprime «le condoglianze da parte del sindaco e dell’amministrazione, e la ringrazio per il lavoro svolto nella nostra struttura». A dare l'ultimo saluto alla mamma è uno dei figli, che, dall’altare, la ricorda fino a che il suo discorso è spezzato dal pianto fragoroso. «Con tutte le difficoltà che ho dovuto affrontare nella vita, mia mamma è stata la mia ombra ovunque andassi, ed è stata la mia forza, e ora quell’ombra e quella forza non ci sono più», ha ricordato il figlio, prima che il pianto non ha avuto il sopravvento. Le amiche hanno ricordato l’amicizia che le univa fin dall’infanzia «dalle prime cotte a quando, più grandi, abbiamo esibito la felicità dei nostri pancioni. Terremo presente la tua volontà di non calpestare i sogni e insieme brinderemo alla vita».

Il ricordo di Catia da parte del cugino, è ricco di fede. «Ora siamo turbati, ma conoscete Catia e il suo modo di vivere la vita senza esitare, anche sbagliando. E’ stata una donna, una compagna, una madre, una collega, un’amica, e il filo conduttore di tutto questo è l’amore. Penso a lei come esempio, come donna non convenzionale e dico a Nicolò e a Federico di non avere paura. Lei non ha mai avuto paura, quello che ci separa è solo un velo, per questo non le dico addio, ma a-Dio, a vivere nella luce e nell’amore». Anche don Lucas, che ha celebrato il rito, ha ricordato come «per i genitori, i figli, gli amici, Catia sarà sempre vicina». I familiari di Catia hanno dato il consenso all’espianto degli organi. Presente al rito funebre il gruppo Avis- Aido di Massa Fiscaglia con i propri labari.

Veronica Capucci

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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