«Fusione, è già partita la campagna elettorale»
Il sindaco di Tresigallo interviene dopo il dibattito effettuato alla festa del Pd Brancaleoni: nessun invito ma va bene, a me interessano le iniziative con la gente
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TRESIGALLO. Domenica sera, seppur non di fronte ad un pubblico numeroso, si è tenuto il dibattito sulla fusione fra i Comuni di Tresigallo e Formignana, in occasione dell’ultima serata di Tresifest, la festa del Pd andata in scena nell’area Peschiera sulla via del Mare. Il segretario e consigliere regionale del Pd, Paolo Calvano, quello provinciale Luigi Vitellio, il sindaco di Formignana, Laura Perelli, e l’ex di Migliaro (Comune entrato in Fiscaglia), Marco Roverati, hanno spiegato i vantaggi derivati della fusione, sia in termini economici con i contributi che arriveranno dalla Regione, che in termini di servizi.
Inevitabile pensare al grande assente dell’appuntamento, il primo cittadino tresigallese Andrea Brancaleoni, che non era stato invitato all’appuntamento pubblico.
«Ma era una festa del Partito democratico - commenta senza eccessiva polemica il primo cittadino di Tresigallo -, penso sia stata creata una serata appositamente per presentare la mia collega Laura Perelli ai tresigallesi. D’altronde Formignana è più piccolo del nostro Comune, così saranno necessari anche i voti di Tresigallo. Ma non ci sono problemi, diciamo che la campagna elettorale per il sindaco del nuovo Comune è stata lanciata con notevole anticipo. Prima o poi sarebbe dovuto accadere».
In ogni caso, smorzate sul nascere tutte le voci di un possibile rallentamento del processo di fusione per ‘aspettare’ Jolanda di Savoia - il Comune che dal prossimo anno non farà più parte dell’Unione “Terre e Fiumi” ed al quale saranno aperte le porte del nuovo ente ma solo una volta che questo sarà realizzato -, gli amministratori di Tresigallo e Formignana lavorano affiatati per piantare le bandierine in quelle che saranno le varie tappe dell’iter. Ma se il dibattito dell’altra sera è stato un momento quasi ‘privato’, essendo stato organizzato senza uno dei due sindaci, il vero obiettivo ora sono gli incontri con i portatori di interesse (associazioni, aziende e imprenditori locali): «A me interessano soprattutto quelle due serate - conferma Brancaleoni -, le prime in cui inizieremo a parlare seriamente alle persone della fusione tra i nostri due Comuni. Anzi, posso già dire che sono fiducioso sul loro esito, visto che le adesioni sono tali che stiamo rivedendo le sedi dove tenerli, visto che quelle pensate inizialmente in entrambi i paesi sono troppo piccole. Subito dopo vorremmo organizzare anche degli incontri aperti a tutta la cittadinanza. È stato già detto e lo ripeto, questa fusione vale se viene condivisa e accettata dai nostri concittadini».
Davide Bonesi
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Inevitabile pensare al grande assente dell’appuntamento, il primo cittadino tresigallese Andrea Brancaleoni, che non era stato invitato all’appuntamento pubblico.
«Ma era una festa del Partito democratico - commenta senza eccessiva polemica il primo cittadino di Tresigallo -, penso sia stata creata una serata appositamente per presentare la mia collega Laura Perelli ai tresigallesi. D’altronde Formignana è più piccolo del nostro Comune, così saranno necessari anche i voti di Tresigallo. Ma non ci sono problemi, diciamo che la campagna elettorale per il sindaco del nuovo Comune è stata lanciata con notevole anticipo. Prima o poi sarebbe dovuto accadere».
In ogni caso, smorzate sul nascere tutte le voci di un possibile rallentamento del processo di fusione per ‘aspettare’ Jolanda di Savoia - il Comune che dal prossimo anno non farà più parte dell’Unione “Terre e Fiumi” ed al quale saranno aperte le porte del nuovo ente ma solo una volta che questo sarà realizzato -, gli amministratori di Tresigallo e Formignana lavorano affiatati per piantare le bandierine in quelle che saranno le varie tappe dell’iter. Ma se il dibattito dell’altra sera è stato un momento quasi ‘privato’, essendo stato organizzato senza uno dei due sindaci, il vero obiettivo ora sono gli incontri con i portatori di interesse (associazioni, aziende e imprenditori locali): «A me interessano soprattutto quelle due serate - conferma Brancaleoni -, le prime in cui inizieremo a parlare seriamente alle persone della fusione tra i nostri due Comuni. Anzi, posso già dire che sono fiducioso sul loro esito, visto che le adesioni sono tali che stiamo rivedendo le sedi dove tenerli, visto che quelle pensate inizialmente in entrambi i paesi sono troppo piccole. Subito dopo vorremmo organizzare anche degli incontri aperti a tutta la cittadinanza. È stato già detto e lo ripeto, questa fusione vale se viene condivisa e accettata dai nostri concittadini».
Davide Bonesi
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