L’appello dei bagnini: occorrono buon senso e prudenza
Il ricorso al fischietto d’ordinanza tra domenica e ieri è stato frequente per gli assistenti ai bagnanti che, in condizioni di mare mosso, si trovano spesso a redarguire bagnanti indisciplinati. C’è...
1 MINUTI DI LETTURA
Il ricorso al fischietto d’ordinanza tra domenica e ieri è stato frequente per gli assistenti ai bagnanti che, in condizioni di mare mosso, si trovano spesso a redarguire bagnanti indisciplinati. C’è chi si spinge sugli scogli, pratica vietata dall’ordinanza balneare, peraltro molto pericolosa. C’è chi addirittura si lancia a nuoto sui cavalloni gonfiati dalle correnti, per nuotare oltre gli scogli, ma la fascia di balneazione è circoscritta entro le barriere frangiflutti e, laddove non presenti, entro 250 metri dal bagnasciuga. I bagnini hanno sempre un bel daffare, come ha riconosciuto Daniele Zampoli, assistente ai bagnanti di Flamingo e Ippophotamus di Porto Garibaldi. «Si creano pericolose risacche in mezzo agli scogli - ha detto il giovane bagnino -; la collaborazione dei turisti è fondamentale. Devono rispettare i nostri richiami, perché riguardano la loro sicurezza in mare». Dalle 13 alle 15 il servizio di salvataggio è sospeso per assicurare la pausa pranzo anche ai bagnini. Tutte le postazioni di salvataggio presenti nei bagni espongono la bandiera rossa, come è avvenuto ieri mattina a Lido Nazioni. Il turista colto da malore all’altezza del Bagno Trinidad si è immerso proprio durante la pausa dei bagnini ma questi, sono intervenuti anche fuori orario.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
