«La sfiducia è a Finotti non al Psi»
Codigoro, la Zanardi dice basta alle diatribe: precedenza ai miei cittadini
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CODIGORO. La sfiducia del sindaco Alice Zanardi nei confronti del vicesindaco socialista Marco Finotti è «personale» e non coinvolge il Psi. Lo ribadisce lo stesso primo cittadino codigorese, spiegando che nei confronti del partito non ha in atto alcuna guerra.
«Credo - evidenzia Zanardi - sia giunto il momento di porre la parola fine a queste diatribe: io mi muoverò attraverso atti concreti in questo senso e continuerò a dare sempre la precedenza ai miei cittadini ed a dedicarmi a tutte le questioni di carattere socio-economico con le quali abbiamo a che fare ogni giorno».
Il sindaco Zanardi, affiancata dalla giunta a eccezione di Finotti, oltre a puntualizzare ulteriormente la posizione già espressa nei confronti del vicesindaco si toglie anche qualche sassolino dalla scarpa, in particolare nei confronti dell’attuale segretario provinciale Psi ed ex sindaco codigorese, Rita Cinti Luciani: «Ora non ritengo opportuno raccontare ai posteri che questo concetto mi è stato esposto più volte da chi mi ha preceduta (nella prima legislatura Cinti Luciani sono stati nominati ben 3 vicesindaci) e che le rotture storiche in questa provincia ci sono già state per i cambi di maggioranza che il Psi attuava in tempi molto diversi dagli attuali».
Sottolineando comunque che, «le dichiarazioni fatte non vogliono assolutamente colpire il Psi, non ho mai messo in dubbio la sua lealtà e correttezza, né ho mai sfiduciato il Psi provinciale».
Invece, «quello che ho cercato di far comprendere alla cittadinanza - continua il sindaco - è che il ruolo di un vicesindaco deve rispecchiare determinati valori, quali la lealtà, l’affidabilità, la sincerità e la coerenza. Qui non si può portare la faccenda dal particolare al generale in questo modo, strumentalizzandola». Perché, sottolinea Zanardi, «quello che ho voluto portare a galla è un problema che riguarda un sindaco e la sua giunta nei confronti del proprio vicesindaco, che già in diverse situazioni, antecedenti a quella relativa ai migranti, ha preso pubblicamente le distanze da sindaco e giunta rispetto a quello che si era discusso e concordato insieme: questa è una questione fra persone, non fra partiti, ritengo inopportuno e deviante mescolare le cose». Un incontro chiarificatore con Finotti? «Adesso non è in agenda», ha tagliato corto il sindaco. (pg.f.)
«Credo - evidenzia Zanardi - sia giunto il momento di porre la parola fine a queste diatribe: io mi muoverò attraverso atti concreti in questo senso e continuerò a dare sempre la precedenza ai miei cittadini ed a dedicarmi a tutte le questioni di carattere socio-economico con le quali abbiamo a che fare ogni giorno».
Il sindaco Zanardi, affiancata dalla giunta a eccezione di Finotti, oltre a puntualizzare ulteriormente la posizione già espressa nei confronti del vicesindaco si toglie anche qualche sassolino dalla scarpa, in particolare nei confronti dell’attuale segretario provinciale Psi ed ex sindaco codigorese, Rita Cinti Luciani: «Ora non ritengo opportuno raccontare ai posteri che questo concetto mi è stato esposto più volte da chi mi ha preceduta (nella prima legislatura Cinti Luciani sono stati nominati ben 3 vicesindaci) e che le rotture storiche in questa provincia ci sono già state per i cambi di maggioranza che il Psi attuava in tempi molto diversi dagli attuali».
Sottolineando comunque che, «le dichiarazioni fatte non vogliono assolutamente colpire il Psi, non ho mai messo in dubbio la sua lealtà e correttezza, né ho mai sfiduciato il Psi provinciale».
Invece, «quello che ho cercato di far comprendere alla cittadinanza - continua il sindaco - è che il ruolo di un vicesindaco deve rispecchiare determinati valori, quali la lealtà, l’affidabilità, la sincerità e la coerenza. Qui non si può portare la faccenda dal particolare al generale in questo modo, strumentalizzandola». Perché, sottolinea Zanardi, «quello che ho voluto portare a galla è un problema che riguarda un sindaco e la sua giunta nei confronti del proprio vicesindaco, che già in diverse situazioni, antecedenti a quella relativa ai migranti, ha preso pubblicamente le distanze da sindaco e giunta rispetto a quello che si era discusso e concordato insieme: questa è una questione fra persone, non fra partiti, ritengo inopportuno e deviante mescolare le cose». Un incontro chiarificatore con Finotti? «Adesso non è in agenda», ha tagliato corto il sindaco. (pg.f.)
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