Ladri “chirurghi” rubano i soldi dai self service
Argenta, prese di mira due stazioni di servizio I malviventi hanno usato una sonda speciale per i colpi
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ARGENTA. Di ladri ce ne sono di tutti i colori: acrobati, maldestri, spacca tutto e ora... anche ladri chirurghi specializzati in gastro/colonscopia. Non ce ne vogliano i medici professionisti qualificati in questo genere d’indagine, ma la loro professione è stata copiata dai delinquenti. Il parallelismo nasce dalla tecnica utilizzata l’altra notte da due malviventi entrati in azione nei due distributori self service della ditta Calderoni situati lungo il rettilineo della statale Adriatica che attraversa Argenta. Quei marchingegni dove si inseriscono le banconote per poi selezionare la pompa per fare rifornimento.
Secondo quanto visto dalle immagini registrate delle telecamere piazzate nell’area dei due distributori, un malvivente con un giubbino rosso e un cappello sugli occhi, si è posizionato in modo da fare il palo mentre un altro uomo, con abiti scuri e una calzamaglia infilata sulla testa in modo da non essere riconoscibile, dopo aver divelto con un lungo palanchino (o piede di porco) l’apposita fessura del lettore di banconote, ha iniziato ad operare con una sorta di sonda lunga un metro circa dotata di una pinzetta in testa azionata quest’ultima da una maniglia. Infilando questo sottile filo di metallo all’interno del lettore di banconote, il delinquente riusciva a raggiungere il sacco interno in cui cadono le banconote. Dopo vari tentativi è riuscito a prelevare il denaro e quindi darsi alla fuga. La stessa operazione i due ladri/chirurghi, l’hanno ripetuta nel secondo self service del distributore di benzina/gasolio situato vicino al santuario della Celletta, gestito dalla famiglia Montanari.
I colpi, messi a segno tra le 2 e le 2,30 dell’altra notte, sono stati scoperti dai gestori quando ieri mattina hanno aperto l’attività. A quel punto hanno chiamato i carabinieri.
Difficile stabilire a quanto ammonti il bottino in quanto, nel distributore della Celletta, lo svuotamento del denaro è stato fatto domenica verso le 12 mentre nell’altro situato vicino all’incrocio tra la statale 16 e via Medici, il sacco è stato svuotato domenica mattina. L’ipotesi è che o ladri si siano impossessati di alcune migliaia di euro. Ieri mattina è intervenuto un tecnico per ripristinare l’efficienza dei due self service. (g.c.)
Secondo quanto visto dalle immagini registrate delle telecamere piazzate nell’area dei due distributori, un malvivente con un giubbino rosso e un cappello sugli occhi, si è posizionato in modo da fare il palo mentre un altro uomo, con abiti scuri e una calzamaglia infilata sulla testa in modo da non essere riconoscibile, dopo aver divelto con un lungo palanchino (o piede di porco) l’apposita fessura del lettore di banconote, ha iniziato ad operare con una sorta di sonda lunga un metro circa dotata di una pinzetta in testa azionata quest’ultima da una maniglia. Infilando questo sottile filo di metallo all’interno del lettore di banconote, il delinquente riusciva a raggiungere il sacco interno in cui cadono le banconote. Dopo vari tentativi è riuscito a prelevare il denaro e quindi darsi alla fuga. La stessa operazione i due ladri/chirurghi, l’hanno ripetuta nel secondo self service del distributore di benzina/gasolio situato vicino al santuario della Celletta, gestito dalla famiglia Montanari.
I colpi, messi a segno tra le 2 e le 2,30 dell’altra notte, sono stati scoperti dai gestori quando ieri mattina hanno aperto l’attività. A quel punto hanno chiamato i carabinieri.
Difficile stabilire a quanto ammonti il bottino in quanto, nel distributore della Celletta, lo svuotamento del denaro è stato fatto domenica verso le 12 mentre nell’altro situato vicino all’incrocio tra la statale 16 e via Medici, il sacco è stato svuotato domenica mattina. L’ipotesi è che o ladri si siano impossessati di alcune migliaia di euro. Ieri mattina è intervenuto un tecnico per ripristinare l’efficienza dei due self service. (g.c.)
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