La Nuova Ferrara

Ferrara

«Più controlli, ma i privati collaborino»

di Gian Pietro Zerbini
«Più controlli, ma i privati collaborino»

La comandante della polizia municipale annuncia nuove azioni per contrastare il fenomeno dei bivacchi

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È un quartiere fantasma da molti anni, ma oltre al degrado urbano adesso si aggiunge anche l’occupazione abusiva di stabili abbandonati e fatiscenti che stanno creando un problema di ordine pubblico. Due recenti episodi - il ritrovamento di bombole del gas lasciate in un accampamento abusivo e l’aggressione di due turisti tedeschi - infatti hanno destato l’attenzione, su un problema più volte evidenziato, ma che di fatto quasi nulla è stato fatto per limitare l’oggettivo degrado dell’area.

È il quartiere delle ex fabbriche e unità produttive, che tra crisi, fallimenti e difficoltà varie ha visto la repentina chiusura dei grandi stabilimenti e delle attività economiche che erano state una sorta di fiore all’occhiello nel secolo scorso per Ferrara. Dalla Felisatti a Santini nell’area di via del Lavoro fino alla vecchia distilleria che lambisce il canale Boicelli. Tanti stabili vuoti, che l’abbandono ha reso una sorta di piccoli Palaspecchi, raggruppati tra loro che costituiscono rifugio abusivo per molte persone.

Sull’argomento interviene la comandante della polizia municipale di Ferrara, che in passato ha coordinato dei controlli nella zona per cercare di arginare il fenomeno dei bivacchi abusivi.

«Effettuaiamo regolarmente dei controlli - spiega la numero uno dei vigili urbani Laura Trentini - richiedendo i documento nel caso incontriamo qualcuno che si trova in quello zone e poi facciamo le opportune segnalazioni anche alle forze dell’ordine. L’area comunque, per quanto riguarda gli stabili, è nella stragrande maggioranza di proprietà privata. Per questo motivo è necessario chiedere la collaborazione dei proprietari di questi stabili e nel caso di beni immobili finiti in istanza fallimentare, dei loro curatori, per cercare di limitare il degrado. Servirebbe tenere pulite le aree e chiudere gli eventuali varchi che si sono aperti per limitare il passaggio e le infiltrazioni degli abusivi. Come corpo di polizia municipale continueremo ad effettuare il nostro servizio di controllo in quella zona, monitorando la situazione».

Problemi di ordine pubblico e anche di igiene quindi, non a caso spesso arrivano ordinanze per disinfestare l’area da topi e bisce che trovano in quelle aree abbandonate un terreno particolarmente fertile. Il guaio, duplice, è che ci troviamo di fronte ad un’area anni fa di pregio che ora invece si trova in un profondo stato di degrado a pochi passi dal centro storico, in più confinante ad una zona calda come il quartiere Giardino, che sta creando non pochi problemi in termini di sicurezza.

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