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Rapinato e picchiato in stazione

Rapinato e picchiato in stazione

Aggredito di notte mentre rincasava, ha chiesto aiuto bussando alle porte

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FERRARA. Domenica sera un’altra rapina ha scossa la zona Gad. Teatro dell’aggressione, l’area della stazione, dove attorno alle 3 della notte tra domenica e lunedì alcuni residenti sono stati svegliati dalle urla provenienti dalla strada. Ai primi testimoni si è presentata la scena di un uomo terrorizzato, ferito con graffi e altre escoriazioni, che bussava disperatamente alle porte chiuse, chiedendo aiuto e soccorso.

Il motivo di tanta angoscia è risultato subito chiaro: l’uomo era stato appena derubato del cellulare e picchiato. La vittima è un cittadino francese che vive a Ferrara. Secondo una prima ricostruzione il giovane stava rincasando e teneva in mano il cellulare, controllando i messaggi. Improvvisamente è stato avvicinato da un extracomunitario, che gli ha strappato lo smartphone di mano.

Il derubato ha cercato e di riprendersi il maltolto, scatenando la reazione violenta del ladro che lo ha colpito e picchiato, per poi darsi alla fuga con il bottino. Ferito e sotto choc, l’uomo ha cercato di chiedere aiuto, ma a quell’ora era ormai tutto chiuso. Così, ha cominciato a gridare e ha picchiare i pugni contro le porte, attirando l’attenzione di alcuni residenti che sono scesi in strada in suo aiuto e, appresa la rapina, hanno chiamato i carabinieri. Sulla base del racconto della vittima i militari hanno subito avviato le ricerche, ma il malvivente non è stato rintracciato.

La zona Gad torna dunque, quasi quotidianamente, a essere al centro di gravi fatti di cronaca, non solo per scontri e risse tra gruppi di spacciatori per il controllo del territorio, o spedizioni punitive per regolamenti di conti legati a questioni di droga, ma anche per rapine e aggressioni ai passanti.

Grande impressione ha destato la tremenda esperienza di una coppia di turisti tedeschi in via Scalambra, proprio dietro alla stazione, accerchiati da un gruppo di individui minacciosi, picchiati e inseguiti solo per aver scattato alcune innocenti foto alla distilleria dismessa che, evidentemente, sono risultate sospette e hanno irritato non poco gli spacciatori.


 

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