West Nile, gravissimo un anziano
Il paziente è ricoverato a Cona in condizioni molto preoccupanti. Il virus forse contratto nel Reggiano
FERRARA. Un ottantenne bolognese dall’11 agosto sta lottando per la vita all’ospedale di Cona dopo aver contratto il virus della West Nile. Il paziente aveva manifestato i primi sintomi all’inizio di agosto, soprattutto febbre alta e stato confusionale, ed era stato ricoverato in un primo tempo all’ospedale Santissima Annunziata di Cento.
Il quadro clinico ha poi portato a una diagnosi di meningoencefalite, e da qui il trasferimento nel reparto di Malattie Infettive di Cona, dove ulteriori accertamenti hanno permesso di stabilire il contagio da West Nile, un virus trasmesso dalla comune zanzara culex ma che solo accidentalmente, con percentuali di attacco molto basse, può infettare l’uomo.
I sintomi più gravi si presentano in media in meno dell’1% delle persone infette (1 persona su 150), e comprendono febbre alta, forti mal di testa, debolezza muscolare, disorientamento, tremori, disturbi alla vista, torpore, convulsioni, fino alla paralisi e al coma.
Le condizioni dell’anziano bolognese sono molto critiche: l’anziano è in stato di coma, in pericolo di vita, e il quadro clinico è aggravate anche dalla presenza di patologie pregresse di tipo metabolico e cardiaco.
L’uomo, che vive nel Bolognese, ha cominciato a sentirsi male attorno al 3-4 agosto, accusando oltre a una serie di sintomi aspecifici anche febbre alta e stato confusionale, elementi che hanno portato fin da subito a sospettare una meningoencefalite, che si è rivelata purtroppo non di tipo batterico, ma virale. Da qui la necessità di ulteriori approfondimenti, e la diagnosi finale di West Nile.
Secondo gli ultimi bollettini di sorveglianza del Virus, a cura dell’Istituto Zooprofilattico dell’Emilia Romagna e della Lombardia, la West Nile nel territorio ferrarese risulta essere in circolazione nella zona di Jolanda di Savoia, ma bisogna dire che il paziente pochi giorni prima del contagio era stato in provincia di Reggio Emilia, dove il virus risulta a sua volta circolante, e non è escluso che abbia potuto contrarre l’infezione proprio nel Reggiano.
Le condizioni dell’anziano sono tenute sotto stretta osservazione. La prognosi è severa.
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