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Copparo, alla Berco azienda e sindacati sono ancora distanti

Copparo, alla Berco azienda e sindacati sono ancora distanti

COPPARO. Ennesimo nulla di fatto nell’incontro, il tredicesimo, tra la dirigenza Berco e i sindacati. Le parti si sono riaggiornate a lunedì 21 alle 14. Le parti sono ancora distanti. La buona...

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COPPARO. Ennesimo nulla di fatto nell’incontro, il tredicesimo, tra la dirigenza Berco e i sindacati. Le parti si sono riaggiornate a lunedì 21 alle 14. Le parti sono ancora distanti. La buona notizia è costituita dal fatto che il mercato continua a tirare e rispetto allo stesso periodo dello scorso anno le richieste fanno registrare un 20% in più. L'azienda ha comunicato ai sindacati che si continuerà con i sabati comandati di primo turno per tutti coloro che non abbiamo raggiunto le 80 ore. Si proseguirà anche con il gettone di presenza da calcolare da agosto sino alla fine di settembre con la tabella del tonnellaggio precedente. Coloro i quali si recheranno al lavoro come volontario non percepirà il gettone di presenza. Per portate la capacità produttiva a 700 tonnellate al giorno, ovvero la quota richiesta oggigiorno dal mercato, Berco continuerà ad inserire personale somministrato. Sul versante relativo al rinnovo del contratto collettivo aziendale, si sta ancora discutendo in merito al Pdr, ovvero il Piano di risultato. Le parti si sono date appuntamento per lunedì 28 agosto, alle 14.

l sindacati vorrebbero chiudere l’accordo prima della scadenza dell’anno fiscale (ottobre) e prima che l’attuale board di Berco faccia le valigie. In autunno infatti si insedierà la nuova società e relativo management. Berco infatti si è fusa con la Forging Group un’ altra azienda facente parte della business Unit Component Technology. I sindacati hanno chiesto all'azienda di quantificare il valore del gettone di presenza legato alle tonnellate per i sabati obbligatori. Il management Berco ha comunicato che ad oggi si è a quota 35 euro per ogni sabato comandato. Si è definito anche di iniziare il percorso per riconoscere i 250 euro di welfare per il cosiddetto carrello spesa o carburante. Uno dei maggiori scogli da superare rimane quello di adattare le vecchie regole del contratto collettivo di lavoro datato 2006 con quella che è la legislazione vigente.

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