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La Curva Ovest accoglie Borriello

Marco Borriello al Mazza con la sciarpa della Spal
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Marco Borriello al Mazza con la sciarpa della Spal

Oltre 500 accorsi al Mazza ad applaudire il neo acquisto della Spal. Che promette: almeno dieci gol li devo fare

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FERRARA. Bagno di folla per Marco Borriello questa sera (24 agosto) allo stadio Paolo Mazza. Il nuovo acquisto che ha firmato un contratto biennale con la Spal è stato accolto tra gli applausi dalle quasi 500 persone in curva Ovest. Pochi minuti prima si è concesso ai taccuini presentato dal direttore dell’area tecnica Davide Vagnati. “Non sono un grande oratore - ha esordito Borriello- ringrazio tutti per l’accoglienza di questi primi giorni. Già a Roma abbiamo iniziato bene conquistando un punto, dai primi allenamenti mi sono sentito in forte sintonia con tutto l’ambiente. Di chiacchiere ne abbiamo fatte tante questa settimana ed ora dobbiamo stare concentrati. Testa all’Udinese”. L’ultima settimana comunque va rivissuta: “Ho lasciato Cagliari per i motivi che ho spiegato sui miei social, la Spal e il direttore sono stati i più pronti. C’erano 4 squadre di A, 2 di B e 1 straniera ma la Spal è stata la più veloce, il mister il più convincente, ho parlato anche con il presidente. Io sapevo come gioca la Spal, avevo visto partite, è una squadra che gioca a memoria con due attaccanti, c’è tutto quel che serve per esprimersi nel migliore dei modi”.

La città e l’accoglienza: “Ferrara la conoscevo già anche se non sono mai stato qui più di due giorni, è una città elegante e molto bella”. Un attacco ricco: “La Spal ha fatto questo sforzo per prendermi e ci sono altri calciatori molto importanti come Floccari, Antenucci, Paloschi e il giovane Bonazzoli. Non credo che ci siano tante altre squadre che in attacco abbiano queste possibilità”. Il mister è stato tra i più convincenti: “Con lui abbiamo parlato di moduli e schemi di gioco, lui punta sulle due punte, sugli attaccanti che si scambiano la palla, per gli attaccanti è bello avere una squadra che gioca per fare gol. Ora sta a me dimostrare che la società non ha sbagliato acquisto”.

A Cagliari 16 reti e anno della rinascita: “Io penso di avere fatto bene anche negli anni precedenti. L’anno scorso concordo che è stato un bellissimo anno per i gol, fare di nuovo sedici reti in una squadra che punta alla salvezza non sarà facile, però per centrare il nostro obiettivo c’è bisogno di un attaccante che vada oltre i dieci. Mi impegno per superare la doppia cifra, oltre i 10 li devo fare”.
 

Andrea Tebaldi

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