Ritrova la barca nel Primaro Era stata rubata due volte
Un uomo aveva subito il furto dello scafo nel suo giardino a Santa Maria il 2 giugno Ieri ha notato il natante a Monestirolo, e pure con un nuovo motore più potente
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Non tutti i mali vengono per nuocere e anche in questo caso il tempo è stato galantuomo. Si potrebbe andare avanti ancora con una galleria di luoghi comuni per descrivere una lunga e laboriosa ricerca che ieri è arrivata definitivamente - almeno si spera - all’epilogo.
Un uomo dopo quasi tre mesi di ricerche è riuscito a ritrovare la sua imbarcazione. Era ancorata nelle acque del Po di Primaro in via della Pesca a Monestirolo e ha subito dato l’allarme ai carabinieri ai quali ha fatto prontamente vedere la denuncia di furto ed è riuscito a riappropriarsi della propria imbarcazione dopo un’estate decisamente travagliata.
Tutto comincia la sera del 2 giugno quando la barca scompare dal giardino di casa del suo proprietario a Santa Maria Maddalena. L’aveva messa in bella mostra con il cartello “vendesi” con tanto di contatti telefonici, perché sperava che qualcuno nel vederla la comprasse. Quella sera, nel rincasare, ha avuto l’amara sorpresa di non vedere più la barca, qualcuno invece di comprarla l’aveva rubata.
Passato lo scoramento iniziale l’uomo e la moglie organizzano nelle settimane successive anche dei giri lungo il Po, negli attracchi di provincia, compresi anche i rami periferici del Po di Volano e del Po di Primaro. La vigilia di Ferragosto, lunedì 14, mentre si trova a Marrara, il derubato si accorge che proprio la sua barca è ancorata in un piccolo porticciolo. Non avendo il carrello per portarla a casa, decide di legarla con catene per venirla a riprendere poi il giorno successivo e riportarla finalmente a casa. Ma ecco che all’orizzonte spunta la secondo amara sorpresa. Qualcuno, nottetempo, era riuscito a tagliare le catene che legavano la barca e l’ha rubata una seconda volta. Possiamo solo immaginare la rabbia del derubato che si è visto sottrarre la barca poche ore dopo che l’aveva ritrovata. Ma anche in questo caso la costanza è la virtù dei forti. È ritornato nei fiumi a ricercare la sua barca, grazie anche ad un’imbarcazione che gli era stata prestata da un amico, setacciando quasi palmo a palmo le acque del Po di Primaro. Ieri, poco prima di mezzogiorno, ha rivisto la sua barca attraccata non lontana dall’abitato di Monestirolo. Questa volta non ha voluto farsela sottrarre ancora sotto il naso. Ha chiamato i carabinieri e ottenuto il via libera legale per portarla via è tornato in possesso della sua imbarcazione.
Sorpresa positiva di tutta questa vicenda è che ha rilevato una barca potenziata rispetto a quella che aveva lasciato. I ladri infatti hanno pensato bene di cambiare motore, mettendone uno più grosso e inoltre hanno dotato l’imbarcazione anche si un sofisticato sistema radio. Che dire: per una volta grazie ladri. (g.p.z.)
Un uomo dopo quasi tre mesi di ricerche è riuscito a ritrovare la sua imbarcazione. Era ancorata nelle acque del Po di Primaro in via della Pesca a Monestirolo e ha subito dato l’allarme ai carabinieri ai quali ha fatto prontamente vedere la denuncia di furto ed è riuscito a riappropriarsi della propria imbarcazione dopo un’estate decisamente travagliata.
Tutto comincia la sera del 2 giugno quando la barca scompare dal giardino di casa del suo proprietario a Santa Maria Maddalena. L’aveva messa in bella mostra con il cartello “vendesi” con tanto di contatti telefonici, perché sperava che qualcuno nel vederla la comprasse. Quella sera, nel rincasare, ha avuto l’amara sorpresa di non vedere più la barca, qualcuno invece di comprarla l’aveva rubata.
Passato lo scoramento iniziale l’uomo e la moglie organizzano nelle settimane successive anche dei giri lungo il Po, negli attracchi di provincia, compresi anche i rami periferici del Po di Volano e del Po di Primaro. La vigilia di Ferragosto, lunedì 14, mentre si trova a Marrara, il derubato si accorge che proprio la sua barca è ancorata in un piccolo porticciolo. Non avendo il carrello per portarla a casa, decide di legarla con catene per venirla a riprendere poi il giorno successivo e riportarla finalmente a casa. Ma ecco che all’orizzonte spunta la secondo amara sorpresa. Qualcuno, nottetempo, era riuscito a tagliare le catene che legavano la barca e l’ha rubata una seconda volta. Possiamo solo immaginare la rabbia del derubato che si è visto sottrarre la barca poche ore dopo che l’aveva ritrovata. Ma anche in questo caso la costanza è la virtù dei forti. È ritornato nei fiumi a ricercare la sua barca, grazie anche ad un’imbarcazione che gli era stata prestata da un amico, setacciando quasi palmo a palmo le acque del Po di Primaro. Ieri, poco prima di mezzogiorno, ha rivisto la sua barca attraccata non lontana dall’abitato di Monestirolo. Questa volta non ha voluto farsela sottrarre ancora sotto il naso. Ha chiamato i carabinieri e ottenuto il via libera legale per portarla via è tornato in possesso della sua imbarcazione.
Sorpresa positiva di tutta questa vicenda è che ha rilevato una barca potenziata rispetto a quella che aveva lasciato. I ladri infatti hanno pensato bene di cambiare motore, mettendone uno più grosso e inoltre hanno dotato l’imbarcazione anche si un sofisticato sistema radio. Che dire: per una volta grazie ladri. (g.p.z.)
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