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Rossi sul caso Clara «Ostacoli da passare il progetto va difeso»

Rossi sul caso Clara «Ostacoli da passare il progetto va difeso»

COPPARO«Sapevamo che c’erano angoli da smussare, del resto in occasione di una fusione è normale perché si parla di rendere omogenee situazioni in partenza differenti. Per il modo con cui è stata...

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COPPARO
«Sapevamo che c’erano angoli da smussare, del resto in occasione di una fusione è normale perché si parla di rendere omogenee situazioni in partenza differenti. Per il modo con cui è stata affrontata, però, la questione degli stipendi ridotti ai dipendenti ex Cmv di Clara è diventata politica e dev’essere il presidente Gian Paolo Barbieri a risolverla». Misura le parole ma non potrebbe essere più chiaro, il sindaco di Copparo, Nicola Rossi, che spiega di parlare «non a titolo personale ma a nome dei colleghi sindaci, soci dell’azienda».. Aver visto esplodere sui giornali lo scontro Clara-sindacati sulla sospensione e il ricalcolo di alcune voci di stipendio per un gruppo di dipendenti, e soprattutto il botta e risposta con Cmv servizi («evitare approcci clientelari con i dipendenti» affonda Clara; «soldi in più sulla base di valutazioni oculate» ribatte Cmv), è sembrato agli ideatori della super-azienda ambientale una minaccia al progetto stesso. «Il presidente di Clara rappresenta i sindaci soci, non se stesso - è sempre Rossi a parlare - e il progetto viene prima di tutto, anche perché siamo stati sollecitati da più parti, noi sindaci, ad attivare questa fusione. Bisogna quindi rimettersi a lavorare sugli ostacoli, che devono essere superati: altrimenti bisognerebbe ammettere che si è sbagliata la valutazione iniziale del progetto. Sono volati stracci? Si raccolgono». Il richiamo arriva dopo giornate convulse, sull’asse Copparo-Cento, vista la determinazione dimostrata dai vertici di Clara nell’operazione di allineamento delle voci stipendiali degli ex Cmv a quelle dei lavoratori provenienti da Area spa.

Rossi lancia una sorta di appello anche ai sindacati, che hanno già svolto assemblee e in qualche caso minacciato il ricorso a vie legali: «Vengo da una cultura nella quale i sindacati sono uno strumento per aiutare a mediare le situazioni, mi auguro che anche nel nostro caso succeda così». Il tavolo azienda-sindacati del 28 agosto potrebbe consentire passi in avanti su questo fronte. (s.c.)

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