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Ferrara

Auto si rovescia, tragedia evitata a Berra

di Maurizio Barbieri
Auto si rovescia, tragedia evitata a Berra

Ferrara, colpisce un veicolo in sosta poi capotta in un cortile. I due occupanti sono usciti miracolosamente illesi

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BERRA. Tragedia evitata l’altra sera a Berra. Un’auto con due persone a bordo, è partita a forte velocità e poco dopo in via 2 Febbraio, la strada dove ha sede anche il Muncipio, ha sbandato finendo contro un’auto parcheggiata procurandole notevoli danni finendo poi con il capovolgersi. Dall’auto, una Fiat Grande Punto, sono usciti i due occupanti, un uomo e la sua compagna i quali sono usciti miracolosamente illesi. Sul posto si è portata una pattuglia dei carabinieri della Compagnia di Copparo che ha effettuato le indagini del caso appurando che alla guida della vettura si trovava la donna. Tantissimi i commenti su questa tragedia sfiorata visto che l’uomo non è nuovo a comportamenti particolari.

«Prima o poi capiterà la tragedia e come spesso succede, si prenderanno provvedimenti a quel punto troppi tardivi - afferma il vice sindaco Filippo Barbieri - siamo all'ennesimo incidente provocato da una persona conosciuta da tutti coloro che potrebbero e dovrebbero fare qualcosa e non mi riferisco alle forze dell'ordine anch'esse vittime di un sistema giudiziario troppo permissivo. Un individuo che deve essere fermato e curato non nel proprio domicilio ma nelle strutture preposte. Non si può rischiare la vita per colpa di una persona malata che ha già abbondantemente dimostrato tutta la sua pericolosità. La cosa più avvilente e vivere sperando che non succeda mai la tragedia consapevoli che chi dovrebbe prendere provvedimenti severi contro questi individui spesso non lo fa. E dopo la rabbia prevale un senso di profondo sconforto e rassegnazione nella speranza che il nostro destino non ci faccia mai incrociare con quello di questi delinquenti. Purtroppo le segnalazioni (Sert, servizi di igiene mentale, ecc..) sono state fatte già l'anno scorso perché la persona in questione si era già dimostrata parecchio violenta e pericolosa.

Un anno fa l’uno, che ha una quarantina di anni e che vive a Berra da parecchio tempo, aveva picchiato selvaggiamente un pensionato (lo zio del vice sindaco Filippo Barbieri) per futili motivi fratturandogli il setto nasale, lo zigomo e l'orbita dell'occhio mentre la moglie del pensionato, dopo aver assistito alla scena aveva accusato un malore ed era stata ricoverata in ospedale. Nel processo per direttissima in Tribunale a Ferrara l'aggressore aveva ottenuto la libertà, per lui solo l'obbligo di firma nella caserma dei carabinieri per un anno, quindi scaduta all’inizio di agosto. Marito e moglie, settantenni, stavano facendo un giro in bici. Poco dopo incrociano un uomo che abita nella stessa via 3 Dicembre, a circa 300 metri di distanza: in men che non si dica l'uomo raggiunge l'anziano, lo fa cadere dalla bici e lo picchia con calci e pugni. Alla drammatica scena aveva assistito impotente la moglie. Qualcuno era intervenuto riuscendo a togliere l'uomo dalle grinfie dell'energumeno. Giorgio Barbieri era stato ricoverato all'ospedale di Cona. Più tardi la moglie dell'uomo, Natalia, in preda allo choc aveva accusato un grave malore tanto da essere trasportata in ospedale.


 

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