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L’assessore: premiati i residenti storici in emergenza
BONDENO. Fa sentire i primi effetti, il nuovo regolamento comunale di assegnazione degli alloggi popolari, premiando per la prima volta anche un papà separato in emergenza abitativa. Un regolamento...
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BONDENO. Fa sentire i primi effetti, il nuovo regolamento comunale di assegnazione degli alloggi popolari, premiando per la prima volta anche un papà separato in emergenza abitativa. Un regolamento che ha come cardini il principio premiante della residenzialità storica (secondo il quale gli ultimi arrivati sul territorio acquisiscono un minor punteggio) ed il contrasto alla morosità, nei confronti di Comune ed Acer.
È bastato questo per far sì che 12 dei 17 appartamenti assegnati finora siano finiti a cittadini “autoctoni”, con importanti novità. «Per effetto delle verifiche eseguite sulle 67 domande pervenute da marzo, quando sono stati aperti i bandi – illustra l’assessore Cristina Coletti – è stato possibile rigettare quattro delle istanze (per mancanza di requisiti) e procedere a definire una graduatoria in cui, per esempio, trova spazio per la prima volta un padre separato. Una delle categorie che secondo noi necessitava di maggiori tutele e che, ad oggi, in quasi nessun comune viene tutelata».
Il nuovo regolamento comunale di assegnazione degli alloggi arriva dopo un lungo iter: il tentativo della Regione di omogeneizzare i vari regolamenti locali emiliano-romagnoli, per ridurre la frammentazione di regole, e i tavoli tecnici aperti a livello provinciale. Le nuove norme consentivano ai Comuni di poter particolareggiare i loro regolamenti e Bondeno ha puntato su residenzialità storica e contrasto alla morosità, per premiare i cittadini italiani autoctoni, a differenza dei tanti stranieri che presentano un alto grado di mobilità. «Lo riteniamo un passaggio giusto – dice Coletti – perché è doveroso dare una risposta abitativa a chi da più tempo risiede su di un territorio ed ha contribuito a sostenerne i servizi, pagando le imposte». E la verifica sulle morosità ha escluso domande di chi non ha saputo motivare le proprie mancanze.
Ora le graduatorie sono state pubblicate e su 67 istanze arrivate all’ente, 4 sono state rigettate per vizi di forma, mentre alcune sono state accettate “con riserva”, in attesa di controlli. Gli alloggi assegnati sono sia a Bondeno (in via Fornace, viale Pironi, via Giovanni XXIII, piazza Risorgimento, via Goldoni e via Galilei) sia a Scortichino, Stellata, Salvatonica, Settepolesini, San Biagio e Santa Bianca. Quindi, con anche l’obiettivo di invertire l’abbandono delle frazioni. «Contiamo di assegnare con gli stessi principi anche i restanti 9 alloggi in fase di completamento in via Torricelli – assicura l’assessore Coletti – in modo da accogliere quante più richieste possibili e dare risposte ai nostri cittadini». (mi.pe.)
È bastato questo per far sì che 12 dei 17 appartamenti assegnati finora siano finiti a cittadini “autoctoni”, con importanti novità. «Per effetto delle verifiche eseguite sulle 67 domande pervenute da marzo, quando sono stati aperti i bandi – illustra l’assessore Cristina Coletti – è stato possibile rigettare quattro delle istanze (per mancanza di requisiti) e procedere a definire una graduatoria in cui, per esempio, trova spazio per la prima volta un padre separato. Una delle categorie che secondo noi necessitava di maggiori tutele e che, ad oggi, in quasi nessun comune viene tutelata».
Il nuovo regolamento comunale di assegnazione degli alloggi arriva dopo un lungo iter: il tentativo della Regione di omogeneizzare i vari regolamenti locali emiliano-romagnoli, per ridurre la frammentazione di regole, e i tavoli tecnici aperti a livello provinciale. Le nuove norme consentivano ai Comuni di poter particolareggiare i loro regolamenti e Bondeno ha puntato su residenzialità storica e contrasto alla morosità, per premiare i cittadini italiani autoctoni, a differenza dei tanti stranieri che presentano un alto grado di mobilità. «Lo riteniamo un passaggio giusto – dice Coletti – perché è doveroso dare una risposta abitativa a chi da più tempo risiede su di un territorio ed ha contribuito a sostenerne i servizi, pagando le imposte». E la verifica sulle morosità ha escluso domande di chi non ha saputo motivare le proprie mancanze.
Ora le graduatorie sono state pubblicate e su 67 istanze arrivate all’ente, 4 sono state rigettate per vizi di forma, mentre alcune sono state accettate “con riserva”, in attesa di controlli. Gli alloggi assegnati sono sia a Bondeno (in via Fornace, viale Pironi, via Giovanni XXIII, piazza Risorgimento, via Goldoni e via Galilei) sia a Scortichino, Stellata, Salvatonica, Settepolesini, San Biagio e Santa Bianca. Quindi, con anche l’obiettivo di invertire l’abbandono delle frazioni. «Contiamo di assegnare con gli stessi principi anche i restanti 9 alloggi in fase di completamento in via Torricelli – assicura l’assessore Coletti – in modo da accogliere quante più richieste possibili e dare risposte ai nostri cittadini». (mi.pe.)
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