La Nuova Ferrara

Ferrara

la FIALS: NE SERVONO 4-5 SOLO IN CITTà 

«Nelle Case della salute mancano molti infermieri»

«Nelle Case della salute mancano molti infermieri»

Mancano infermieri per far camminare davvero il progetto di Case della salute, e non sarà il concorso-monstre di settembre a chiudere questi buchi: «In quel caso si tratta di stabilizzare decine di...

2 MINUTI DI LETTURA





Mancano infermieri per far camminare davvero il progetto di Case della salute, e non sarà il concorso-monstre di settembre a chiudere questi buchi: «In quel caso si tratta di stabilizzare decine di posti già coperti in ospedali della provincia, ed è sicuramente un passaggio importante - ragiona Mirella Boschetti, segretario provinciale del sindacato Fials - Tutto ciò però non inciderà sulle esigenze delle nuove strutture, che soffrono di un deficit di personale infermieristico anche nella copertura delle attività attuali, senza nemmeno considerare i progetti di potenziamento». A Ferrara, è il conteggio del Fials, gli infermieri sono 7 e ce ne vorrebbero, già oggi, 4-5 in più; a Copparo le attuali 4 unità sono insufficienti.

Il sindacato autonomo sanitario per le proprie valutazioni parte dagli Accordi attuativi locali del luglio scorso, firmati da Asl e medici di medicina generale, che fissa regole e compensi per alcune patologie croniche come la broncopneumopatia cronica ostruttiva, il diabete, lo scompenso cardiaco. Sul fronte medico «tutto pare pronto», annota il Fials, la componente infermieristica va adeguata: «È parte indispensabile di un team multiprofessionale per realizzare una concreta, efficace ed efficiente presa in carico del paziente cronico, per un reale miglioramento della qualità della vita dello stesso, per un’omogenea opportunità di accesso ai servizi a tutti i pazienti affetti dalle medesime patologie invalidanti». Un vero e proprio “modello” su come affrontare le malattie croniche che però, ammonisce il Fials, «senza un adeguamento degli organici infermieristici non decolla, rischia di rimanere sulla carta, solo uno spot pubblicitario e ben poco di miglioramenti apporterà sulla qualità di vita dei pazienti stessi e sui risparmi per la sanità. Un esempio di spreco di denaro pubblico è il sistema h12 di Copparo, così come strutturato». Per questo il sindacato autonomo ha chiesto un incontro a breve all’Asl.

Altra questione posta, la scadenza, l’1 ottobre, dei comandi per infermieri e operatori sanitari del punto prelievi del vecchio Sant’Anna.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google