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Pista ciclabile assente Filo chiede interventi

Pista ciclabile assente Filo chiede interventi

Coatti (Rpc) contesta la mancanza di misure di sicurezza in centro Il vicesindaco: «Vedremo di finanziare l’opera per il prossimo biennio»

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FILO. «Il problema c’è ed è la velocità elevata in centro a Filo e su tutta la Provinciale e questo lo abbiamo segnalato più volte anche durante le riunioni con la Provincia di Ferrara». La conferma della pericolosità di questa arteria stradale, viene da Luca Coatti, Presidente della Rappresentanza di Partecipazione Cittadina(Rpc) di Filo. Coatti da sempre in prima linea per le questioni riguardanti Filo, è anche parente di Laura Coatti, ovvero la pensionata 80enne deceduta perché investita da una Fiat Grande Punto condotta da un 38enne di Filo in un drammatico incidente stradale mentre si trovava in sella alla bici . Il Presidente Coatti ci tiene inoltre a precisare che «da quando ci sono io nessuno ha mai segnalato la necessità di una pista ciclabile in centro a Filo. Sul lato della Provinciale - aggiunge -, dove è successo l’incidente, anni addietro sono stati rifatti i marciapiedi ma il problema è un altro: la velocità dei mezzi in transito. L’unica soluzione è stata quella velobox di cui però non ce ne facciamo niente. La nostra gente ha chiesto - conclude Luca Coatti - una pista ciclabile da Filo verso località Case Selvatiche e noi, come Rpc, abbiamo inoltrato la richiesta al comune di Argenta». La drammatica morte di Laura Coatti e soprattutto le accuse mosse dalle figlie Ivana e Susi relative alla mancanza di sicurezza in centro, meritano l’attenzione degli amministratori argentani e il vicesindaco Andrea Baldini - che abita proprio a Filo -, non si sottrae. «Dall’incrocio di via Reno fino al cimitero - precisa il vicesindaco - non c’è la ciclabile perché c’è la parallela dietro la via Bassa, molto meno frequentata e utilizzata dalle biciclette. Quindi, una ciclabile non è stata mai considerata. Diversa invece la situazione per il tratto fino a Villa Vittoria, anche per una dinamica sociale costante. Su questo stiamo ragionando e non sarà per il 2017 ma vedremo di finanziarla per il 2018/2019. Il velobox? E’ da considerare un deterrente ma evidentemente non è sufficiente». Tornando all’incidente dell’altro giorno, gli accertamenti di legge sono stati eseguiti dai carabinieri del radiomobile di Portomaggiore con la supervisione del vicecomandante di Longastrino mentre il trasporto della salma alla medicina legale di Ferrara, con conseguente autopsia, è stata disposta dal pm di turno Patrizia Castaldini.(g.c.)



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