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Prima casa popolare assegnata a Bondeno a un padre separato

L’operaio che ha avuto l’alloggio ringrazia il Comune «Questa è una conquista: potrò aiutare meglio mio figlio» 

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BONDENO. «Avrei preferito non dover usufruire di questa agevolazione, ma vista la mia situazione sono convinto che il Comune abbia lavorato per il meglio. Troppo spesso i padri separati sono lasciati soli in difficoltà».

L’operaio bondenese di 50 anni, padre separato che per primo ha ottenuto in queste ore un alloggio popolare, grazie alla sottograduatoria introdotta a inizio anno dal Comune ddi Bondeno, ringrazia tutto lo staff del municipio, a cominciare dall’assessore Coletti, che ha proposto e portato avanti questo progetto .

Separato da cinque anni - «lo ha deciso mia moglie, io non potevo certo trattenerla - il bondenese versa 400 euro al mese all’ex compagna per gli alimenti: «Per un operaio è una somma davvero importante, ma si fa tutto per fare il bene di un figlio, che vive con la madre...». Resta il fatto, spiega, che un padre separato, racconta l’operaio, «dovendo vivere da solo spende in ogni caso più di quello che spenderebbe se vivesse con la famiglia: oltre al contributo, le bollette per le utenze, l’affitto: io, sempre per fare tutto il possibile per il mio ragazzo, al momento della separazione ho lasciato a lui e alla mia ex moglie la casa che avevamo, completamente ammobiliata. Sono uscito solo con quel che mi serviva per vestirmi. Poi vado a prendere mio figlio una volta a settimana e se posso dargli qualche euro lo faccio». Adesso la casa popolare sarà un aiuto: «Aspetto che mi chiamino dal Comune per l’ufficialità dell’assegnazione. E lì ringrazierò tutti». (al.vin)



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