la pubblica amministrazione
Trasparenza, i Comuni della provincia tra luci e ombre
La chiamano “trasparenza” ed è dai tempi di Brunetta ministro della pubblica amministrazione che questa parola rimbalza nelle bocche dei politici di ogni colore per poi atterrare, forse anche con...
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La chiamano “trasparenza” ed è dai tempi di Brunetta ministro della pubblica amministrazione che questa parola rimbalza nelle bocche dei politici di ogni colore per poi atterrare, forse anche con compiti gravosi, sulle pubbliche amministrazioni dello Stivale. I vantaggi? Sicuramente l’accessibilità per ogni cittadino a dati, curriculum e trattamenti economici di chi lavora nell’amministrazione e nelle società ad essa collegate come ad esempio le “partecipate”.
Ma quanto è trasparente questa trasparenza? Se tutto questo fosse uno specchio d’acqua all’interno del quale i cittadini osservano i movimenti della pubblica amministrazione potremmo veramente definirlo limpido come il mar della Grecia o quello caraibico, oppure fatichiamo a trovare le posate poste sul fondo?
Verificare l’accessibilità di informazioni inerenti ad enti pubblici vigilati, società partecipate ed enti di diritto privato controllati di tutti e 23 i Comuni del Ferrarese si è rivelata un’impresa abbastanza ardua, e già da qui incominciamo piuttosto male. Ottimo e limpido il prospetto presente sul sito del Comune di Ferrara che, in linea con le normative vigenti in materia, presenta tutti i dati delle suddette società; unica pecca, oltre a non aver aggiornato il cda di Hera con quello eletto il 27 aprile scorso, è il fatto che sulla home page la voce “amministrazione trasparente” risulta un po’ defilata e quindi non immediatamente reperibile.
Non ha certo questo problema il comune di Cento che mostra sul proprio sito in modo ben visibile la sezione dedicata all’ “Amministrazione Trasparente”; una volta entrati nella sezione enti controllati, si apre una lista di documenti scaricabili che, sebbene forniscano dati per lo più aggiornati, non sono però divisi per singole aziende risultando quindi di non facile consultazione. Nel sito di quasi tutti i comuni manca il bilancio 2016 delle partecipate, bilancio che invece è quasi sempre presente nei siti delle partecipate stesse, che risultano quasi sempre aggiornatissimi.
La modifica della normativa sulla trasparenza, fatta con il decreto legislativo 97/2016, prevede sì che «al fine di eventuali duplicazioni, la suddetta pubblicazione può essere sostituita da un collegamento ipertestuale», ma questo collegamento non può genericamente condurre alla home page del sito della partecipata, ma esattamente «alla sezione del sito in cui sono presenti i relativi dati, informazioni o documenti»; questo non pare però essere stato recepito da Comuni quali Mesola, Bondeno e Codigoro dove le tabelle informative, riempite con informazioni spesso un po’ datate, presentano il link alla home page della partecipata e non alle sezioni specifiche dove per esempio trovare i bilanci aggiornati o il nuovo cda (come quello di Hera) che non è stato aggiornato nel sito di quasi nessun Comune che l’ha tra le sue partecipate.
E poi c’è Copparo: questo Comune nella sezione “enti controllati” non ha nessun documento caricato, da qui si dovrebbe presumere che non ci siano enti controllati, ma siamo abbastanza sicuri del fatto che non sia così. Trasparenza? No grazie, è la fede la dote che qui si richiede ai cittadini. Analoga passione per la trasparenza (per fortuna un po’ meno) opaca, è passata anche al confinante Comune di Formignana che non aggiorna i dati sulle partecipate dal 2013. Si ferma invece al 31 dicembre 2014 l’aggiornamento della lista delle società partecipate presente sul sito del Comune di Ostellato, e stessa cosa vale per Ro.
Alberto Ravani
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Ma quanto è trasparente questa trasparenza? Se tutto questo fosse uno specchio d’acqua all’interno del quale i cittadini osservano i movimenti della pubblica amministrazione potremmo veramente definirlo limpido come il mar della Grecia o quello caraibico, oppure fatichiamo a trovare le posate poste sul fondo?
Verificare l’accessibilità di informazioni inerenti ad enti pubblici vigilati, società partecipate ed enti di diritto privato controllati di tutti e 23 i Comuni del Ferrarese si è rivelata un’impresa abbastanza ardua, e già da qui incominciamo piuttosto male. Ottimo e limpido il prospetto presente sul sito del Comune di Ferrara che, in linea con le normative vigenti in materia, presenta tutti i dati delle suddette società; unica pecca, oltre a non aver aggiornato il cda di Hera con quello eletto il 27 aprile scorso, è il fatto che sulla home page la voce “amministrazione trasparente” risulta un po’ defilata e quindi non immediatamente reperibile.
Non ha certo questo problema il comune di Cento che mostra sul proprio sito in modo ben visibile la sezione dedicata all’ “Amministrazione Trasparente”; una volta entrati nella sezione enti controllati, si apre una lista di documenti scaricabili che, sebbene forniscano dati per lo più aggiornati, non sono però divisi per singole aziende risultando quindi di non facile consultazione. Nel sito di quasi tutti i comuni manca il bilancio 2016 delle partecipate, bilancio che invece è quasi sempre presente nei siti delle partecipate stesse, che risultano quasi sempre aggiornatissimi.
La modifica della normativa sulla trasparenza, fatta con il decreto legislativo 97/2016, prevede sì che «al fine di eventuali duplicazioni, la suddetta pubblicazione può essere sostituita da un collegamento ipertestuale», ma questo collegamento non può genericamente condurre alla home page del sito della partecipata, ma esattamente «alla sezione del sito in cui sono presenti i relativi dati, informazioni o documenti»; questo non pare però essere stato recepito da Comuni quali Mesola, Bondeno e Codigoro dove le tabelle informative, riempite con informazioni spesso un po’ datate, presentano il link alla home page della partecipata e non alle sezioni specifiche dove per esempio trovare i bilanci aggiornati o il nuovo cda (come quello di Hera) che non è stato aggiornato nel sito di quasi nessun Comune che l’ha tra le sue partecipate.
E poi c’è Copparo: questo Comune nella sezione “enti controllati” non ha nessun documento caricato, da qui si dovrebbe presumere che non ci siano enti controllati, ma siamo abbastanza sicuri del fatto che non sia così. Trasparenza? No grazie, è la fede la dote che qui si richiede ai cittadini. Analoga passione per la trasparenza (per fortuna un po’ meno) opaca, è passata anche al confinante Comune di Formignana che non aggiorna i dati sulle partecipate dal 2013. Si ferma invece al 31 dicembre 2014 l’aggiornamento della lista delle società partecipate presente sul sito del Comune di Ostellato, e stessa cosa vale per Ro.
Alberto Ravani
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