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contri incalza il sindaco 

«Case a padri separati, Toselli si attivi»

CENTO. «Sul fronte degli alloggi di edilizia popolare destinati ai padri separati, è ora che anche Cento faccia la sua parte. Ancora una volta Bondeno riesce ad essere più moderno e attento di noi»....

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CENTO. «Sul fronte degli alloggi di edilizia popolare destinati ai padri separati, è ora che anche Cento faccia la sua parte. Ancora una volta Bondeno riesce ad essere più moderno e attento di noi». A rilanciare l'appello, dopo essersi fatto promotore in consiglio comunale di un ordine del giorno che avrebbe permesso ai padri separati di accedere alle case popolari, è il consigliere comunale Diego Contri (Gruppo Misto).

«Mentre la giunta guidata Toselli, ormai soprannominato Fabio Massimo, noto imperatore romano famoso per essere un temporeggiatore, ha bocciato il mio odg - incalza Contri -, a Bondeno per la prima volta in regione, un immobile comunale è andato ad un padre in difficoltà dopo la separazione. Un risultato di equità sociale».

Nel rilanciare il tema, Contri richiama l'odg respinto dalla maggioranza di Toselli che «non ha saputo cogliere il segnale che assieme al gruppo della Lega Nord, di Libertà per Cento e Noi Che volevamo dare, affrontando un argomento estremamente attuale: quello della difficoltà economica che spesso tanti uomini separati si trovano a dover affrontare dopo aver 'perso' la casa coniugale». Un messaggio lanciato da candidato sindaco in campagna elettorale e da ribadire ancora una volta sui banchi del consiglio: «Le case popolari spettano, prima di tutto, a chi ha contribuito, con il proprio lavoro, a far crescere la città. Chi abita a Ferrara continua a subire i dictat del Pd che mette al primo posto gli immigrati. A Bondeno, invece, 12 alloggi popolari su 17 sono stati assegnati a famiglie italiane in difficoltà compreso il genitore separato. Condivido quanto dice Alan Fabbri: “Il razzismo al contrario che danneggia gli italiani va fermato” e cambiare si può».



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