opposizione a mesola
Dopo l’emergenza maltempo «Il Comune era impreparato»
MESOLA. Il fortunale dello scorso 10 agosto ha piegato diversi Comuni del Basso Ferrarese e in particolare quello di Mesola. Qui si è registrata una vera e propria emergenza con problemi e disagi...
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MESOLA. Il fortunale dello scorso 10 agosto ha piegato diversi Comuni del Basso Ferrarese e in particolare quello di Mesola. Qui si è registrata una vera e propria emergenza con problemi e disagi legati non soltanto alla caduta degli alberi ma anche a blackout, abitazioni isolate, danni a case, aziende e campi coltivati; specialmente nella zona tra Monticelli e Massenzatica. A distanza di due settimane dalle prime ore concitate post maltempo, il capogruppo dell’opposizione mesolana, Primo Marchetti (Creare Futuro), sostiene che «qualcosa poteva essere fatto meglio».
«Riconosco al sindaco Padovani di essersi adoperato in prima persona ma - spiega - ho anche potuto constatare l’inefficienza dello Stato e quindi dell’amministrazione, impreparata ad affrontare simili calamità». Poi Marchetti continua: «Nei giorni successivi al fortunale, nonostante danni e disagi, non ho visto un vigile del fuoco, un carabiniere forestale o un poliziotto per le strade del capoluogo; evidentemente impegnati altrove. In sostanza - afferma il capogruppo -, nessuna istituzione era presente se si eccettuano i carabinieri e la protezione civile. Come detto, riconosco a Padovani l’impegno personale profuso ma l’amministrazione ha messo a disposizione della cittadinanza solo due cantonieri muniti di motoseghe che definirei “giocattolo”, a confronto di tutto il lavoro da svolgere». Marchetti si scaglia anche contro l’ufficio tecnico comunale per «la sua inefficienza» ma “assolve” il geometra Moira Piva per aver raccolto «con tanta pazienza le segnalazioni e le lamentele dei cittadini», e la responsabile dell’Urp, Elisa Trombin, «che in varie occasioni si è presentata ha saputo rassicurare e tranquillizzare residenti provati dall’accaduto».
Lorenzo Gatti
«Riconosco al sindaco Padovani di essersi adoperato in prima persona ma - spiega - ho anche potuto constatare l’inefficienza dello Stato e quindi dell’amministrazione, impreparata ad affrontare simili calamità». Poi Marchetti continua: «Nei giorni successivi al fortunale, nonostante danni e disagi, non ho visto un vigile del fuoco, un carabiniere forestale o un poliziotto per le strade del capoluogo; evidentemente impegnati altrove. In sostanza - afferma il capogruppo -, nessuna istituzione era presente se si eccettuano i carabinieri e la protezione civile. Come detto, riconosco a Padovani l’impegno personale profuso ma l’amministrazione ha messo a disposizione della cittadinanza solo due cantonieri muniti di motoseghe che definirei “giocattolo”, a confronto di tutto il lavoro da svolgere». Marchetti si scaglia anche contro l’ufficio tecnico comunale per «la sua inefficienza» ma “assolve” il geometra Moira Piva per aver raccolto «con tanta pazienza le segnalazioni e le lamentele dei cittadini», e la responsabile dell’Urp, Elisa Trombin, «che in varie occasioni si è presentata ha saputo rassicurare e tranquillizzare residenti provati dall’accaduto».
Lorenzo Gatti
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