Ibo, solidarietà al Buskers festival
Il valore del volontariato, ieri il vescovo ospite nel chiostro di San Paolo
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Buskers Festival e Volontariato, un connubio che si ripete anche quest'anno grazie ai tantissimi volontari di Ibo Italia impegnati nell'accoglienza del pubblico e nella raccolta delle libere offerte a sostegno del Festival e del Grande Cappello. A donare il loro tempo ed il loro entusiasmo sono più più di 70 ragazze e ragazzi, soprattutto giovani e giovanissimi, sia di Ferrara che dalle molteplici provenienze o origini, accomunati tutti dalla solidarietà e dalla voglia di fare qualcosa per e insieme agli altri.
Alcuni di loro arrivano da molto lontano e hanno deciso di passare le proprie vacanze in una maniera differente partecipando ad un Campo di Volontariato Internazionale residenziale, organizzato proprio da Ibo Italia. Ecco le loro storie ed i loro sogni.
Insieme a loro tantissimi ferraresi, di nascita o “d’adozione” perché originari di altre parti d'Italia o del mondo, dal Marocco alla Romania, dal Senegal al Brasile, solo per citarne alcune, soprattutto giovani, che hanno deciso di fare qualcosa per la loro città e per gli altri e si alternano facendo uno, due o più sere durante la settimana. Tanti fra di loro sono poi gli studenti delle diverse scuole superiori della città, per i quali il volontariato con Ibo Italia in occasione dei buskers rappresenta una delle prime esperienza di impegno sociale e di gratuità.
Un folto gruppo che crea quindi un mix di età, lingue e provenienze e rappresenta il miglior benvenuto per le persone che si apprestano a immergersi in un Festival di musica internazionale. Tutti uniti per raccogliere le libere offerte a sostegno del Festival e del progetto “Scuola per Tutti” in Tanzania per favorire così l’accesso all’educazione come diritto fondamentale di ogni bambino e opportunità di cambiamento per tutta la comunità.
Sempre in tema di solidarietà, ieri sera il Buskers Festival all’interno del chiostro di San Paolo ha avuto la visita dell’arcivescovo di Ferrara-Comacchio, monsignor Gian Carlo Perego. Ricordiamo anche che sotto il campanile del duomo l’associazione “Noi per loro” promuove una raccolta fondi con al vendita di pinzini e bevande.
Alcuni di loro arrivano da molto lontano e hanno deciso di passare le proprie vacanze in una maniera differente partecipando ad un Campo di Volontariato Internazionale residenziale, organizzato proprio da Ibo Italia. Ecco le loro storie ed i loro sogni.
Insieme a loro tantissimi ferraresi, di nascita o “d’adozione” perché originari di altre parti d'Italia o del mondo, dal Marocco alla Romania, dal Senegal al Brasile, solo per citarne alcune, soprattutto giovani, che hanno deciso di fare qualcosa per la loro città e per gli altri e si alternano facendo uno, due o più sere durante la settimana. Tanti fra di loro sono poi gli studenti delle diverse scuole superiori della città, per i quali il volontariato con Ibo Italia in occasione dei buskers rappresenta una delle prime esperienza di impegno sociale e di gratuità.
Un folto gruppo che crea quindi un mix di età, lingue e provenienze e rappresenta il miglior benvenuto per le persone che si apprestano a immergersi in un Festival di musica internazionale. Tutti uniti per raccogliere le libere offerte a sostegno del Festival e del progetto “Scuola per Tutti” in Tanzania per favorire così l’accesso all’educazione come diritto fondamentale di ogni bambino e opportunità di cambiamento per tutta la comunità.
Sempre in tema di solidarietà, ieri sera il Buskers Festival all’interno del chiostro di San Paolo ha avuto la visita dell’arcivescovo di Ferrara-Comacchio, monsignor Gian Carlo Perego. Ricordiamo anche che sotto il campanile del duomo l’associazione “Noi per loro” promuove una raccolta fondi con al vendita di pinzini e bevande.
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