L’Unione Alto Ferrarese esce dal blocco e riparte
Rimasta ferma per alcuni mesi l’attività dell’associazione dei Comuni Bergamini: finalmente sciolto il nodo dello statuto, potremo organizzare i servizi
2 MINUTI DI LETTURA
BONDENO. Finalmente l’Unione dei Comuni Alto Ferrarese è pronta a riprendere l’attività, dopo uno stallo che si è protratto per alcuni mesi.
Nodo della vicenda, la necessaria modifica dello statuto, visto che l’Unione è stata costituita da sei Comuni (Bondeno, Cento, Mirabello, Poggio Renatico, Sant’Agostino e Vigarano Mainarda) che però si sono ridotti a cinque con l’inizio dell’anno, quando è diventata realtà la fusione tra Mirabello e Sant’Agostino in Terre del Reno.
Lo stop è stato determinato da un problema di carattere burocratico, visto che è stato necessario svolgere tutti gli accertamenti e le verifiche procedurali per poter provvedere alla modifica dello statuto, definendo se si doveva procedere alla definizione dell’atto con il vecchio consiglio (con i rappresentanti dei sei Comuni) o con il nuovo (a cinque Comuni). Questo di fatto ha bloccato l’attività dell’Unione, attualmente presieduta dal sindaco di Bondeno, Fabio Bergamini, particolarmente soddisfatto della svolta che si è avuta in queste settimane.
«L’Unione - spiega Bergamini - era bloccata per l’impossibilità di poter convocare il consiglio e procedere così ad approvare gli atti utili all’attività dell’ente e dei cittadini. Ma adesso abbiamo risolto il problem a e siamo pronti a chiudere tutta la vicenda entro la fine di ottobre». Il primo atto che Bergamini farà nel suo ruolo di presidente dell’Unione Alto Ferrarese sarà proprio quello di convocare il consiglio (senza gli ex sindaci di Mirabello e Sant’Agostino e di cui fa già parte come consigliere Roberto Lodi, attuale sindaco di Terre del Reno).
A quel punto sarà possibile votare il nuovo statuto e far entrare tutti i rappresentanti di Terre del Reno, e procedere con gli altri atti, dalla definizione della sede al bilancio, alla definizione dei servizi.
Nodo della vicenda, la necessaria modifica dello statuto, visto che l’Unione è stata costituita da sei Comuni (Bondeno, Cento, Mirabello, Poggio Renatico, Sant’Agostino e Vigarano Mainarda) che però si sono ridotti a cinque con l’inizio dell’anno, quando è diventata realtà la fusione tra Mirabello e Sant’Agostino in Terre del Reno.
Lo stop è stato determinato da un problema di carattere burocratico, visto che è stato necessario svolgere tutti gli accertamenti e le verifiche procedurali per poter provvedere alla modifica dello statuto, definendo se si doveva procedere alla definizione dell’atto con il vecchio consiglio (con i rappresentanti dei sei Comuni) o con il nuovo (a cinque Comuni). Questo di fatto ha bloccato l’attività dell’Unione, attualmente presieduta dal sindaco di Bondeno, Fabio Bergamini, particolarmente soddisfatto della svolta che si è avuta in queste settimane.
«L’Unione - spiega Bergamini - era bloccata per l’impossibilità di poter convocare il consiglio e procedere così ad approvare gli atti utili all’attività dell’ente e dei cittadini. Ma adesso abbiamo risolto il problem a e siamo pronti a chiudere tutta la vicenda entro la fine di ottobre». Il primo atto che Bergamini farà nel suo ruolo di presidente dell’Unione Alto Ferrarese sarà proprio quello di convocare il consiglio (senza gli ex sindaci di Mirabello e Sant’Agostino e di cui fa già parte come consigliere Roberto Lodi, attuale sindaco di Terre del Reno).
A quel punto sarà possibile votare il nuovo statuto e far entrare tutti i rappresentanti di Terre del Reno, e procedere con gli altri atti, dalla definizione della sede al bilancio, alla definizione dei servizi.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google