Uniti per la valorizzazione del territorio del Delta Po
Mesola, Goro e Codigoro in Regione con un progetto da 150mila euro Il sindaco Padovani: vogliamo realizzare piccoli accorgimenti per il turismo
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MESOLA. Qualificare aree di interesse naturalistico anche attraverso la realizzazione di capanni e torrette di avvistamento ed altri manufatti coerenti con l’offerta turistica dello specifico territorio. L’ intervento rientra tra gli obiettivi che si pone il bando regionale, gestito da Gal 2000, che intende finanziare progetti finalizzati a qualificare ulteriormente l’offerta turistica del territorio del Delta del Po. Per questo, di recente il Comuni di Mesola, Codigoro e Goro, che da tempo collaborano fattivamente anche nella realizzazione di interventi sinergici in diversi settori tra cui quello di promozione del turismo naturalistico, hanno presentato un progetto, del costo di 150mila euro, per essere ammessi allo specifico finanziamento regionale.
L’intervento, presentato da Mesola, Comune capofila, prevede la realizzazione di tre interventi in ciascun Comune che saranno comunque effettuati anche nel caso di esito negativo della richiesta di ammissione a finanziamento regionale, in ragione di un terzo per ciascuno dei tre Comuni partecipanti.
«Con questi interventi - ha sottolineato il sindaco di Mesola, Gianni Michele Padovani - non intendiamo realizzare opere faraoniche ma cose semplici che abbiano però positive ricadute sui tanti visitatori che amano conoscere il nostro territorio che ricomprende tante e suggestive emergenze naturalistiche ed ambientali». Interventi dunque capillari sul territorio, in egual misura, così come è condiviso l’interesse di incentivare il turismo sostenibile nell’area del Delta.
Così, nel progetto candidato a finanziamento, Mesola in ogni caso realizzerà una torretta di avvistamento e di birdwatching in località Elciola situata all’interno del Bosco della Mesola.
Invece Goro ha in progetto di realizzare un pontile che consenta, dalla terraferma, di raggiungere a piedi oppure in bicicletta l’isola dell’amore. Infine, Codigoro intende realizzare una torre di avvistamento e di birdwatching nei pressi della Torre della Finanza situata a Volano, che consentirà di abbracciare con lo sguardo una larga parte di zona umida, di Fiume con in lontananza il mare.
«Interventi di questo tipo - aggiunge il sindaco Padovani - hanno senso perché arricchiscono un territorio come il nostro così votato alla fruizione naturalistica ma anche perché con gli altri due Comuni, lavoriamo per dare spazio e servizi ad un territorio di fatto unico».
Piergiorgio Felletti
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
L’intervento, presentato da Mesola, Comune capofila, prevede la realizzazione di tre interventi in ciascun Comune che saranno comunque effettuati anche nel caso di esito negativo della richiesta di ammissione a finanziamento regionale, in ragione di un terzo per ciascuno dei tre Comuni partecipanti.
«Con questi interventi - ha sottolineato il sindaco di Mesola, Gianni Michele Padovani - non intendiamo realizzare opere faraoniche ma cose semplici che abbiano però positive ricadute sui tanti visitatori che amano conoscere il nostro territorio che ricomprende tante e suggestive emergenze naturalistiche ed ambientali». Interventi dunque capillari sul territorio, in egual misura, così come è condiviso l’interesse di incentivare il turismo sostenibile nell’area del Delta.
Così, nel progetto candidato a finanziamento, Mesola in ogni caso realizzerà una torretta di avvistamento e di birdwatching in località Elciola situata all’interno del Bosco della Mesola.
Invece Goro ha in progetto di realizzare un pontile che consenta, dalla terraferma, di raggiungere a piedi oppure in bicicletta l’isola dell’amore. Infine, Codigoro intende realizzare una torre di avvistamento e di birdwatching nei pressi della Torre della Finanza situata a Volano, che consentirà di abbracciare con lo sguardo una larga parte di zona umida, di Fiume con in lontananza il mare.
«Interventi di questo tipo - aggiunge il sindaco Padovani - hanno senso perché arricchiscono un territorio come il nostro così votato alla fruizione naturalistica ma anche perché con gli altri due Comuni, lavoriamo per dare spazio e servizi ad un territorio di fatto unico».
Piergiorgio Felletti
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