Blindati per Spal-Napoli Mercato europeo a rischio
Concomitanza fatale a settembre per la popolare manifestazione di street food L’assessore Serra: all’Acquedotto non si può, per San Giorgio il tempo stringe
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Sarà molto difficile quest’anno allestire il Mercato europeo in città. Una delle manifestazioni più popolari tra i ferraresi, che mette a tavola attorno alle specialità italiane ed europee di street food migliaia di avventori, va infatti a cozzare contro l’evento forse più atteso di quest’autunno: Spal-Napoli di serie A. Stesse date, visto che lo street food è previsto tra il 22 e il 24 settembre mentre l’incontro di calcio è in calendario per domenica 24; zona stadio confinante con quella dell’Acquedotto, dove si tiene ormai da anni il grande happening gastronomico. Nessuna possibilità di evitare sovrapposizioni, poiché Spal-Napoli verrà sicuramente anticipato al sabato (o al venerdì sera) in quanto la settimana successiva la squadra partenopea sarà impegnata in Champions League.
Viste le imponenti misure di sicurezza che sono previste per la partita, una delle più delicate dell’anno per via del numero di tifosi ospiti attesi e per la loro scarsa malleabilità, anche la viabilità dell’intera area risulterà stravolta, rendendo praticamente impossibile la presenza delle bancarelle. «Direi che l’allestimento del mercato in zona Acquedotto quest’anno è proprio escluso - anticipa il “verdetto” l’assessore Roberto Serra - Gli organizzatori avevano deciso di posticipare di una settimana la manifestazione giocando su quanto si sapeva a proposito delle partite interne della Spal, ma purtroppo il calcolo è stato sbagliato (forse non sono stati conteggiati la sosta per la Nazionale o il turno infrasettimanale, ndr). Per l’anno prossimo sarà il caso di riprogrammarla a metà settembre, magari tenendo aperte due date, oppure di anticiparla a giugno».
L’edizione di quest’anno è però quanto mai a rischio, poiché le collocazioni alternative all’Acquedotto, per una ragione o per l’altra, non convincono. «Tornare in piazza Ariostea, dove la manifestazione è nata? Proposta non accoglibile sempre per problemi legati alla viabilità dell’intero centro - è ancora l’assessore a parlare - Un mese fa chiesi agli organizzatori la loro disponibilità di trasferirsi per quest’anno vicino ai Bagni ducali, nell’area dove si svolge la Fiera di San Giorgio, che è collaudata e non mette in crisi la viabilità, ma non ho ancora avuto risposte. E ormai il tempo per avviare la macchina organizzativa è davvero poco». Certo la rinuncia ad un evento con un giro d’affari così rilevante e una capacità di attrazione di assoluto rilievo non si fa a cuor leggero, quindi si proverà fino all’ultimo momento.
Stefano Ciervo
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Viste le imponenti misure di sicurezza che sono previste per la partita, una delle più delicate dell’anno per via del numero di tifosi ospiti attesi e per la loro scarsa malleabilità, anche la viabilità dell’intera area risulterà stravolta, rendendo praticamente impossibile la presenza delle bancarelle. «Direi che l’allestimento del mercato in zona Acquedotto quest’anno è proprio escluso - anticipa il “verdetto” l’assessore Roberto Serra - Gli organizzatori avevano deciso di posticipare di una settimana la manifestazione giocando su quanto si sapeva a proposito delle partite interne della Spal, ma purtroppo il calcolo è stato sbagliato (forse non sono stati conteggiati la sosta per la Nazionale o il turno infrasettimanale, ndr). Per l’anno prossimo sarà il caso di riprogrammarla a metà settembre, magari tenendo aperte due date, oppure di anticiparla a giugno».
L’edizione di quest’anno è però quanto mai a rischio, poiché le collocazioni alternative all’Acquedotto, per una ragione o per l’altra, non convincono. «Tornare in piazza Ariostea, dove la manifestazione è nata? Proposta non accoglibile sempre per problemi legati alla viabilità dell’intero centro - è ancora l’assessore a parlare - Un mese fa chiesi agli organizzatori la loro disponibilità di trasferirsi per quest’anno vicino ai Bagni ducali, nell’area dove si svolge la Fiera di San Giorgio, che è collaudata e non mette in crisi la viabilità, ma non ho ancora avuto risposte. E ormai il tempo per avviare la macchina organizzativa è davvero poco». Certo la rinuncia ad un evento con un giro d’affari così rilevante e una capacità di attrazione di assoluto rilievo non si fa a cuor leggero, quindi si proverà fino all’ultimo momento.
Stefano Ciervo
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