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Ferrara, morto l’anziano colpito dalla West Nile

Ferrara, morto l’anziano colpito dalla West Nile

L'uomo di Pieve di Cento, aveva 78 anni ed era stato punto da una zanzara. Dall’11 agosto era ricoverato all’ospedale di Cona

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PIEVE DI CENTO. Vittima della West Nile, è morto all’ospedale di Cona Corrado Gamberini. Era già in condizioni critiche, ma non ce l'ha fatta l'uomo di 78 anni, di Pieve di Cento, che aveva contratto il virus. Dall’11 agosto stava lottando per la vita al Sant’Anna: ieri mattina, per improvvise complicazioni, è deceduto.

L'uomo era molto conosciuto e stimato a Pieve di Cento, dove abitava con la moglie Maria Zizza in via Poggetto 6. Oltre ai cognati e ai nipoti, Gamberini lascia le figlie Lorena e Loredana Gamberini.

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«Un momento davvero difficile per noi - spiega una delle figlie - siamo veramente molto scossi e provati. È come vivere in incubo da cui non è possibile svegliarsi. Tutto sembra non avere un senso. Tutto è partito dalla puntura di una zanzara, che gli ha trasmesso la malattia. È la zanzara culex, la zanzara nostrana».

Sull'ipotesi che Gamberini possa essere stato punto da un insetto mentre era lontano da casa, lontano da casa, lontano dalla sua Pieve di Cento, la figlia vuole fare chiarezza: «Non è possibile che abbia contratto il virus a Reggio Emilia, dove si era recato per cure dentistiche nel periodo antecedente alla malattia, perché andava solo nelle ore centrali del giorno. Non ha fatto altri viaggi o altri giri. Quindi come abbiamo riferito ai dottori può essere accaduto solo qui, a Pieve. I medici ci hanno detto che l'Emilia Romagna è ovunque, qualche zona di più, qualche altra di meno, un bacino di diffusione. Non capisco perché l'Asl e le istituzioni non si facciano promotori di una campagna di sensibilizzazione e di informazione su come prevenire il virus West Nile. La gente deve essere consapevole della sua esistenza e di come difendersi».

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L'uomo, aveva cominciato a manifestare i primi sintomi a inizio agosto: aveva accusato, oltre ad una serie di sintomi aspecifici, anche febbre alta e stato confusionale, ed era stato ricoverato in un primo tempo all’ospedale Santissima Annunziata di Cento. Il quadro clinico poi aveva portato da subito a sospettare una meningoencefalite, che si è rivelata purtroppo non di tipo batterico, ma virale.

Da qui la necessità di ulteriori approfondimenti, il trasferimento nel reparto di Malattie Infettive di Cona, dove ulteriori accertamenti hanno permesso di stabilire la diagnosi finale e il contagio da West Nile, un virus trasmesso dalla comune zanzara culex.

A peggiorare il quadro clinico di Gamberini, che era già di per sé grave, anche la presenza di patologie pregresse di tipo metabolico e cardiaco. Fino al decesso, avvenuto nella mattinata di ieri.

Operaio in diverse imprese del territorio, Coorado Gamberini era in pensione: «Era una persona molto conosciuta e amata da tutti. Una persona straordinaria - racconta la figlia - di grande cuore. Era sempre pronto ad aiutare chiunque gli chiedesse una mano».

Dopo il decesso, la salma è rimasta all'ospedale di Cona. Per i funerali a Pieve di Cento, ci sarà da attendere molto probabilmente mercoledì.

Beatrice Barberini
 

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