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Fi: tolleranza zero sui profughi

Fi: tolleranza zero sui profughi

Forza Italia: migliaia di firme per esercito in Gad e revoca status a chi delinque

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Togliere le forme “leggere” di protezione internazionale ai richiedenti asilo che commettono reati, a partire dai furti di biciclette. Attivare anche a Ferrara il progetto Strade sicure con l’invio, con funzioni di supporto alle forze dell’ordine, di militari dell’esercito. Sono le due proposte contenute in un ordine del giorno che Forza Italia ha presentato con procedura d’urgenza, e che sarà discusso in consiglio comunale nella prima sessione utile, a metà settembre. «Vogliamo andare in aula con il supporto di migliaia di firme e chiederemo alle altre forze politiche di condividerlo - ha annunciato il capogruppo Vittorio Anselmi, in una conferenza stampa convocata al chiosco La Siberiana - È la nostra risposta al sindaco Tagliani che solo oggi scopre l’emergenza Gad, e avrà una parola d’ordine: tolleranza zero con i rifugiati, perché la mediazione culturale si fa solo con persone che vogliono integrarsi e ci rispettano». La reazione forzista è innescata dalla lettera con la quale il sindaco, assieme agli assessori Modonesi e Sapigni, lanciano l’allarme sull’accresciuto spessore criminale delle attività alla Gad, chiedendo tra l’altro l’invio di forze speciali (ma di polizia, carabinieri e finanza). «Tagliani accusa le opposizione di essere in campagna elettorale, ma il nostro ordine del giorno in tema risale a un anno fa e in aprile abbiamo lanciato la campagna sulla sicurezza: l’unico ad aver aperto la campagna elettorale è proprio lui» è la risposta di Paola Peruffo, coordinatrice provinciale e consigliera comunale di Forza Italia. In ogni caso per il suo collega Matteo Fornasini «la Gad ci basterà eccome per i prossimi due anni», con riferimento appunto alla marcia di avvicinamento alle elezioni amministrative. Il sindaco ha chiesto a diversi ministri, a partire dal 2011, più forze dell’ordine? «È vero, ma lo ha fatto timidamente, se non è riuscito a ottenere nulla da ministri del suo stesso partito. Se ci avessimo mandato Naomo Lodi - è lo schiaffo di Anselmi - scommetto che non sarebbe tornato a mani vuote...».

Nello specifico, i forzisti chiedono più che altro «un cambio di rotta dal punto di vista politico, dell’approccio. Sappiamo - è Anselmi a parlare - che la legge consente a questore e prefetto di revocare le due protezioni più ‘deboli’, la sussidiaria e l’umanitaria, solo in caso di “pericolo per l’ordine e la sicurezza”, e non sarà facile provare questi presupposti di fronte a eventuali ricorsi. Ma conta l’appoggio del sindaco a questi provvedimenti. Quanto ai militari, sono già 45 le province con circa 7mila uomini impegnati in azioni di affiancamento alle forze dell’ordine. Non è quindi una militarizzazione, Bratti può stare tranquillo». (s.c.)

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