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La droga in Gad fa un morto

La droga in Gad fa un morto

Giovane nordafricano trovato senza vita per un’overdose vicino al Grattacielo

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Era a terra riverso su un fianco tra i giardini del Grattacielo di viale Costituzione e la parte terminale del parcheggio di via Felisatti. L’hanno trovato ieri mattina esanime poco dopo le 9.30 ed è scattato subito l’allarme.

Un giovane nordafricano sui vent’anni è morto per probabile overdose. Il luogo del tragico rinvenimento è proprio il simbolo dello spaccio della droga in città e ieri si respirava attorno al grattacielo un’atmosfera quasi irreale.

A chiamare i soccorso è stata una signora che presta il suo servizio nei centri di mediazione che si trovano presso il grattacielo. Mentre stava andando al lavoro si è accorta del giovane steso a terra ed ha chiamato subito le forze dell’ordine e l’emergenza sanitaria.

Quando i sanitari sono arrivati sul posto hanno notato che il giovane era deceduto da qualche ora. Probabilmente la sua posizione, si trovava coperto dalle vetture in sosta nel parcheggio, non era visibile per cui l’allarme è stato dato molto tardi. Dai primi accertamenti è sembrato subito abbastanza chiaro, si era in pressenza di una probabile overdose. Attorno al cadavere sono state trovate alcune siringhe, il giovane non presentava segni di aggressione, escludendo così fin da subito eventuali altre persone coinvolte nella morte.

Un altro particolare emerso dopo il rinvenimento del giovane senza vita è l’epistassi che ha subìto, da collegare con ogni probabilità alla possibile pressione sanguigna alterata dall’iniezione di droga. E a questo punto sarà l’autopsia a stabili con esattezza le cause del decesso e se confermata la probabile tesi dell’overdose stabilire la quantità e la qualità della sostanza stupefacente che il giovane si è iniettato.

I carabinieri del nucleo investigativo e i colleghi della compagnia di Ferrara per buona parte della mattinata hanno eseguito rilievi sulla scena del decesso. Il giovane era sprovvisto di documenti, dai lineamenti, è stata identificato come etnia nordafricana e con un’età apparente tra i 20 e 25 anni. In attesa di una sua identificazione, la salma è stata trasferita nel reparto di medicina legale.

Si diceva del clima irreale che si respirava ieri mattina attorno al grattacielo. La gente ha percepito subito, visto la presenza dei carabinieri e dell’ambulanza del 118 che qualcosa di grave e di tragico era successo. In poco tempo, quando si è sparsa la notizia della probabile overdose in molto hanno associato quelle tragica morte con il continuo spaccio che viene fatto in quella zona, spesso alla luce del sole.

Gli inquirenti stanno raccogliendo anche testimonianze in zona per cercare di apprendere maggiori informazioni sulla vittima. In questi casi si cerca di analizzare e indagare anche se la sostanza iniettata possa in qualche modo essere stata tagliata male provocando il decesso al giovane.

Tutte domande che potrà in qualche modo rispondere l’esame autoptico disposto dal magistrato pere cercare di avere maggiori dettagli sui questa tragedia.

Fino a sera il giovane non era stato ancora identificato e agli inquirenti risultava che nessuno ne avesse denunciato la scomparso.

La morte del giovane clandestino ha colpito anche il segretario comunale della Lega Nord, Nicola Lodi, che in una nota ha dichiarato: «Un ragazzo di 20 anni morto deve far riflettere tutti noi. Oggi conta solo che un ragazzo è morto proprio nel luogo dove la morte viene venduta da troppo tempo. Il mio appello va a chi deve chiudere il luogo della morte , a chi deve smetterla con il buonismo, a chi deve difenderci , a chi continua ad accusarci di allarmismo. Basta! Un morto servirà per scuotere le coscienze? Non credo. Si accuserà il ragazzo morto e si dirà che era un tossico, conosco già la corsa al colpevole. Sono per reprimere alla radice il problema in maniera dura. La droga è ovunque e va stroncato ora questo fenomeno oramai radicato. La lotta allo spaccio non si combatte con spot e cultura ma con le forze dell'ordine preparate e motivate».

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