Muore folgorato mentre sta pescando
La vittima aveva 54 anni ed abitava a Cologna. Con il palo del bilancino ha toccato i fili dell’alta tensione
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VOLANO. Un pomeriggio di pesca con gli amici si è trasformato in tragedia. Valerio Braga, 54enne di Cologna, è rimasto folgorato ieri verso le 15, dai cavi dell'alta tensione, che attraversano un canale all'altezza dell'impianto idrovoro, situato in località Taglio della Falce. L'uomo, un dipendente delle Ferrovie dello Stato, stava spostandosi a piedi, lungo l'argine che costeggia il canale, quando il palo di un bilancino in carbonio, che stava portando al seguito, con ogni probabilità ha sfiorato i cavi dell'alta tensione, che corrono proprio nella zona. Secondo il racconto degli altri pescatori presenti al momento della tragedia, dopo aver gridato, Braga si sarebbe accasciato sull'erba, senza più dare alcun segno di vita. Alle 15.09 è scattata la chiamata al 118 e alle 15.14 l'ambulanza era già sul posto, seguita di lì a pochi minuti anche dall'automedica. I soccorritori non hanno potuto far altro che constatare l'avvenuto decesso di Braga, grande appassionato ed esperto di pesca, giunto al Taglio della Falce con un amico, verso le 13.30.
«"Eravamo arrivati qui con la sua Fiat Panda, che porterò a casa io - ha commentato Luciano Bergami, l'amico di Cologna con cui Braga aveva intrapreso il pomeriggio di pesca a Volano -, e io stavo chiacchierando con un altro pescatore, quando ho sentito due urli di Valerio. Ha fatto un rantolo e poi si è accasciato, mentre una parte dell'attrezzatura è caduta in acqua».
Bergami, che non ha assistito alla scena in cui si presume che il palo del bilancino abbia toccato i fili dell'alta tensione, si è subito precipitato per soccorrere l'amico, «ma Valerio non c'era più» - ha aggiunto visibilmente scosso l'amico, mentre restituiva all'acqua i quattro cefali pescati. Sul posto, per gli accertamenti di rito sono sopraggiunte due pattuglie di carabinieri delle stazioni di Mesola e Goro. Intorno alle 16.30 il magistrato di turno ha dato il benestare alla rimozione della salma, che è stata trasportata subito dopo all'istituto di Medicina legale di Ferrara. Erano circa una decina i pescatori intenti a pescare con la canna da pesca nell'area in cui si è verificato il tragico episodio. Tutti hanno udito Braga lanciare due grida, per poi accasciarsi a terra e qualcuno ha visto anche l'uomo in preda a convulsioni (tremiti). La causa del decesso è una presunta folgorazione, anche se i soccorritori intervenuti con tempestività non hanno notato a occhio nudo alcuna fuoriuscita della scarica elettrica. Saranno le indagini dei carabinieri a fare chiarezza. Braga lascia la compagna Carla. «Era per me la prima volta che venivo qui a pescare - queste le parole sommesse dell'amico Luciano -, mentre Valerio ci veniva spesso e conosceva bene la zona. E' una disgrazia che lascia senza parole. La pesca era la sua unica passione, perchè si divideva tra casa e lavoro. Stava cambiando posto, perchè sperava di catturare qualche cefalo».
Katia Romagnoli
«"Eravamo arrivati qui con la sua Fiat Panda, che porterò a casa io - ha commentato Luciano Bergami, l'amico di Cologna con cui Braga aveva intrapreso il pomeriggio di pesca a Volano -, e io stavo chiacchierando con un altro pescatore, quando ho sentito due urli di Valerio. Ha fatto un rantolo e poi si è accasciato, mentre una parte dell'attrezzatura è caduta in acqua».
Bergami, che non ha assistito alla scena in cui si presume che il palo del bilancino abbia toccato i fili dell'alta tensione, si è subito precipitato per soccorrere l'amico, «ma Valerio non c'era più» - ha aggiunto visibilmente scosso l'amico, mentre restituiva all'acqua i quattro cefali pescati. Sul posto, per gli accertamenti di rito sono sopraggiunte due pattuglie di carabinieri delle stazioni di Mesola e Goro. Intorno alle 16.30 il magistrato di turno ha dato il benestare alla rimozione della salma, che è stata trasportata subito dopo all'istituto di Medicina legale di Ferrara. Erano circa una decina i pescatori intenti a pescare con la canna da pesca nell'area in cui si è verificato il tragico episodio. Tutti hanno udito Braga lanciare due grida, per poi accasciarsi a terra e qualcuno ha visto anche l'uomo in preda a convulsioni (tremiti). La causa del decesso è una presunta folgorazione, anche se i soccorritori intervenuti con tempestività non hanno notato a occhio nudo alcuna fuoriuscita della scarica elettrica. Saranno le indagini dei carabinieri a fare chiarezza. Braga lascia la compagna Carla. «Era per me la prima volta che venivo qui a pescare - queste le parole sommesse dell'amico Luciano -, mentre Valerio ci veniva spesso e conosceva bene la zona. E' una disgrazia che lascia senza parole. La pesca era la sua unica passione, perchè si divideva tra casa e lavoro. Stava cambiando posto, perchè sperava di catturare qualche cefalo».
Katia Romagnoli
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