«Un ragazzo eccezionale Per me era un fratello»
FORMIGNANA
Il ricordo straziante di un collega arrivato per primo sul luogo della tragedia L’impegno quotidiano del militare, una persona amata dall’intera comunità
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FORMIGNANA . Si arriva in questo scorcio di Formignana, via Ruffetta, e i primi segnali sono inviti a rallentare perché è successo qualcosa. Ci presentiamo e ci viene concesso di arrivare praticamente sul luogo della tragedia. Tanti colleghi si tengono la testa con le mani, passano e ripassano vicino a quel lenzuolo bianco, e piangono, imprecano contro un destino che, purtroppo ancora una volta, ha colpito l’Arma dei carabinieri in uno dei suoi uomini migliori. Santo De Rosa, per tutti Santino. Ognuno lo ricorda a modo suo. Colpiscono le parole dette da un amico: «Non sono un parente, sono un collega, ma per me era come un fratello - spiega il militare con un filo di voce - , Santino era una persona straordinaria, non c’è una persona migliore di lui. Siamo tutti disperati per questa tragedia. Non ho altre parole». Intanto il capitano Feola, comandante della Compagnia, assieme al colonnello Firrincieli, coordina le attività per rendere più agevoli i rilievi svolti dalla Polizia municipale, presente sul posto con 2 pattuglie. Tutti corrono, ognuno vuole rendersi utile: forse è anche questo un modo per onorare chi non c’è più. Raccogliamo altri pareri, incrociando con gli sguardi altri sguardi addolorati. De Rosa si era distinto non soltanto come carabiniere, non soltanto col recente trasferimento al Nucleo Comando, ma anche come persona dalle grandi doti umane ed infatti, racconta un altro collega, aveva preso parte a numerose iniziative di solidarietà. «Lo faceva con passione perché era il suo cuore a dirglielo». Su questo tratto di strada, appena fuori Formignana, arriva anche qualche residente: gli occhi lucidi. «Ma cosa è successo?». La notizia ormai si è sparsa in tutto il territorio, da Formignana a Tresigallo, fino a Copparo dove Santino prestava servizio come autista del comandante della Compagnia di Copparo. Lo stesso comandante ha dovuto rinviare un impegno istituzionale proprio per l’accaduta tragedia. Comprensibilmente c’è poca voglia di parlare, anche se, nonostante la tragedia, tutti i carabinieri, ufficiali in testa, mostrano una rara disponibilità, soprattutto ricordando chi era De Rosa e quante fossero le persone che gli volevano bene. E che continueranno a volergliene. La Polizia municipale è lì, svolge i rilievi ed anche gli agenti della “Municipale” sono increduli. In questo assurdo pomeriggio in una Formignana assolata. (m.puli.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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