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«Uno dei nostri uomini migliori»

«Uno dei nostri uomini migliori»

Il dolore del comandante della Compagnia di Copparo di cui la vittima era autista

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FORMIGNANA . Tre paesi in questo lutto: Tresigallo, Copparo e Formignana.

Un dolore che non conosce confini. La costernazione per il tragico incidente in cui, ieri alle 13,45, ha perso la vita Santo De Rosa, è il fatto che, appunto, non conosce frontiere, confini. Gli amici, soprattutto i colleghi carabinieri, lo chiamavano Santino, era uno di loro, ed era molto amato. Un drammatico scontro stradale lo ha ucciso, lasciando nel dolore la moglie e i due figli piccoli. Una tragedia. Ieri, dopo che purtroppo il dramma e la sua notizia hanno iniziato a fare il giro delle case, tantissimi sono stati i colleghi e gli amici di Santino che si sono recati dalla famiglia per un abbraccio, per porgere le condoglianze, per confortare chi è rimasto. Alcuni carabinieri, qui sul posto maledetto dove si è consumata la tragedia, sono stati vinti dalla commozione e non sono riusciti a commentare questa immane tragedia che diventa immediatamente una tragedia per tutta l’Arma dei carabinieri, ieri stretta, tutta, in un unico grande abbraccio.

Tra i primissimi a giungere sul posto, sconvolto anche lui, il capitano Giorgio Feola, comandante della Compagnia carabinieri di Copparo. Un ufficiale di lungo corso ma sul cui volto ieri si leggeva tutto il dolore per questo dramma: «Cosa posso dire? - ha risposto il capitano Feola - , posso dire che Santino era un carabiniere che rappresentava il meglio del meglio. Faceva parte del Nucleo Comando e chi fa parte di questo nucleo rappresenta il meglio del meglio, come lealtà, capacità, disponibilità, intelligenza. Santino era tutto questo. Oltre a tutto questo - ha concluso il capitano Feola - tenete conto che Santino era il mio autista, questo per confermare a voi, una volta di più, quanto io sapessi del valore di questo militare. Ripeto, perdiamo uno dei nostri uomini migliori».

Da due mesi, l’appuntato De Rosa, era in servizio alla Compagnia di Copparo, dopo aver lavorato per diversi anni alla stazione carabinieri di Tresigallo. E a Tresigallo risiedeva con la sua famiglia.

Nel frattempo il capitano è subissato dalle telefonate di colleghi e amici che hanno saputo del dramma consumatosi in via Ruffetta a Formignana. Risponde con la voce rotta dal dolore, ma ha una parola per tutti.

Franco Corli

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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