«La puntura di una zanzara non deve essere mortale»
Pieve di Cento, cordoglio per l’anziano deceduto dopo aver contratto il virus Appello della famiglia: serve prevenzione. Il sindaco: si impegnino anche i cittadini
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PIEVE DI CENTO. «Sono addolorato per la scomparsa di Corrado Gamberini. A nome dell'amministrazione ho sentito la famiglia e le figlie per esprimere le condoglianze. Per la lotta alle zanzare, il Comune svolge ogni anni disinfestazione. Ma anche i privati devono adottare misure preventive». Il sindaco di Pieve, Sergio Maccagnani, dopo la morte dell'uomo di 78enne che aveva contratto il virus della West Nile, esprime vicinanza alla famiglia Gamberini e prende posizione sul fronte della prevenzione.
Un dramma iniziato i primi di agosto, quando l'uomo ha manifestato i primi sintomi: febbre alta e stato confusionale. Poi il ricovero all’ospedale di Cento e il sospetto di meningoencefalite, fino al trasferimento nel reparto di Malattie Infettive di Cona. Sabato mattina, però alle condizioni già critiche si sono aggiunte ulteriori complicazioni che hanno portato al decesso. Una tragedia, partita dalla puntura di una zanzara, che ha colpito tutta la comunità pievese, dove l'uomo era molto conosciuto. «Quanto accaduto a Corrado - è il commento di tanti in piazza - ha lasciato senza parole. Difficile credere che una zanzara comune possa trasmettere una malattia che diventa poi letale. Per Corrado purtroppo, è stato proprio così».
In tanti ieri si sono stretti attorno alla famiglia Gamberini, la moglie Maria Zizza e le figlie Lorena e Loredana, con messaggi e testimonianze di vicinanza e cordoglio.
Oltre al dolore per la scomparsa del proprio caro, anche per la famiglia Gamberini rimane prioritario il discorso della prevenzione: «Abbiamo ringraziato il sindaco e tutti coloro che ci stanno dimostrando vicinanza e affetto. Tutte le persone con cui parliamo, rimangono stupite del fatto che la puntura di una zanzara possa e avere conseguenze tanto gravi. Occorre far conoscere alla gente l'esistenza di questo virus, in modo che ci si possa difendere e tutelare».
Sul fronte della lotta alle zanzare, il sindaco Sergio Maccagnani spiega: «Come Comune ogni anno facciamo disinfestazione nelle aree pubbliche e lungo i canali della bonifica. È altresì importante che anche i privati adottino le misure previste da Regione e Ausl per agire sulla prevenzione che, nella lotta alle zanzare, è un aspetto fondamentale». La famiglia è in attesa del via libera e di tutte le autorizzazioni per il trasferimento della salma dall'ospedale di Cona alla camera mortuaria di Cento e poter svogere i funerali. (b.b.)
Un dramma iniziato i primi di agosto, quando l'uomo ha manifestato i primi sintomi: febbre alta e stato confusionale. Poi il ricovero all’ospedale di Cento e il sospetto di meningoencefalite, fino al trasferimento nel reparto di Malattie Infettive di Cona. Sabato mattina, però alle condizioni già critiche si sono aggiunte ulteriori complicazioni che hanno portato al decesso. Una tragedia, partita dalla puntura di una zanzara, che ha colpito tutta la comunità pievese, dove l'uomo era molto conosciuto. «Quanto accaduto a Corrado - è il commento di tanti in piazza - ha lasciato senza parole. Difficile credere che una zanzara comune possa trasmettere una malattia che diventa poi letale. Per Corrado purtroppo, è stato proprio così».
In tanti ieri si sono stretti attorno alla famiglia Gamberini, la moglie Maria Zizza e le figlie Lorena e Loredana, con messaggi e testimonianze di vicinanza e cordoglio.
Oltre al dolore per la scomparsa del proprio caro, anche per la famiglia Gamberini rimane prioritario il discorso della prevenzione: «Abbiamo ringraziato il sindaco e tutti coloro che ci stanno dimostrando vicinanza e affetto. Tutte le persone con cui parliamo, rimangono stupite del fatto che la puntura di una zanzara possa e avere conseguenze tanto gravi. Occorre far conoscere alla gente l'esistenza di questo virus, in modo che ci si possa difendere e tutelare».
Sul fronte della lotta alle zanzare, il sindaco Sergio Maccagnani spiega: «Come Comune ogni anno facciamo disinfestazione nelle aree pubbliche e lungo i canali della bonifica. È altresì importante che anche i privati adottino le misure previste da Regione e Ausl per agire sulla prevenzione che, nella lotta alle zanzare, è un aspetto fondamentale». La famiglia è in attesa del via libera e di tutte le autorizzazioni per il trasferimento della salma dall'ospedale di Cona alla camera mortuaria di Cento e poter svogere i funerali. (b.b.)
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