Addio a “Manghin” fotografo di Berra
Aveva anche inventato un singolare antifurto per biciclette L’uomo era molto conosciuto nel territorio: oggi i funerali
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BERRA . È deceduto all’età di 87 anni Domenico Maestri detto “Manghin” una vera e propria celebrità a Berra e dintorni. L’uomo era stato ricoverato nei giorni scorsi in ospedale dopo che le sue condizioni di salute si erano aggravate, purtroppo irrimediabilmente. “Manghin”, così lo chiamavano tutti, in età lavorativa era stato fotografo e tutti si ricordano dei suoi servizi a domicilio; non possedeva un vero e proprio laboratorio ma andava in giro ovunque per immortalare momenti e immagini con la sua Hasselblad.
A cavallo tra gli anni Sessanta e Settanta partecipò anche come concorrente alla trasmissione televisiva “Chissà chi lo sa?”, condotta da Febo Conti; un avvenimento che rese il compianto “Manghin” ancor più noto perché, se già oggi televisione e internet possono regalare un po’ di notorietà, per uno di Berra pensare di andare sulla Rai era probabilmente un evento più unico che raro. Maestri in particolare, era il fotografo ufficiale del gruppo di sette ragazzi che vinsero numerose puntate.
Ma anche in pensione “Manghin” si fece notare, con una singolare invenzione: un allarme per biciclette. Si trattava di un piccolo marchingegno, posizionato in un punto strategico delle biciclette, ben nascosto, che avvisa il proprietario del mezzo attraverso un potentissimo allarme che poteva essere sentito fino a 600 metri di distanza.
«L’allarme può essere montato ovunque - spiegava con orgoglio - ma l’ho pensato appositamente per le due ruote. Se qualcuno tocca il mezzo, lo sposta, lo appoggia o cerca di portarlo via inizia a suonare». I funerali si svolgeranno oggi partendo alle 15,30 dalla camera mortuaria di Copparo per la chiesa San Rocco di Berra dove alle 16 sarà celebrata la Santa Messa; al termine avverrà la tumulazione nel cimitero locale.
Donatella Marighella
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
A cavallo tra gli anni Sessanta e Settanta partecipò anche come concorrente alla trasmissione televisiva “Chissà chi lo sa?”, condotta da Febo Conti; un avvenimento che rese il compianto “Manghin” ancor più noto perché, se già oggi televisione e internet possono regalare un po’ di notorietà, per uno di Berra pensare di andare sulla Rai era probabilmente un evento più unico che raro. Maestri in particolare, era il fotografo ufficiale del gruppo di sette ragazzi che vinsero numerose puntate.
Ma anche in pensione “Manghin” si fece notare, con una singolare invenzione: un allarme per biciclette. Si trattava di un piccolo marchingegno, posizionato in un punto strategico delle biciclette, ben nascosto, che avvisa il proprietario del mezzo attraverso un potentissimo allarme che poteva essere sentito fino a 600 metri di distanza.
«L’allarme può essere montato ovunque - spiegava con orgoglio - ma l’ho pensato appositamente per le due ruote. Se qualcuno tocca il mezzo, lo sposta, lo appoggia o cerca di portarlo via inizia a suonare». I funerali si svolgeranno oggi partendo alle 15,30 dalla camera mortuaria di Copparo per la chiesa San Rocco di Berra dove alle 16 sarà celebrata la Santa Messa; al termine avverrà la tumulazione nel cimitero locale.
Donatella Marighella
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