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E la Cna chiede di accelerare sull’infrastruttura

«Occorre accelerare i tempi della Cispadana, indispensabile per lo sviluppo dell’Alto Ferrarese. Si respira aria nuova, ma le imprese hanno bisogno di atti concreti. I Comuni facciano la loro parte»....

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«Occorre accelerare i tempi della Cispadana, indispensabile per lo sviluppo dell’Alto Ferrarese. Si respira aria nuova, ma le imprese hanno bisogno di atti concreti. I Comuni facciano la loro parte». A chiedere un cambio di passo è Raffaella Toselli presidente dell’Area Cna Alto Ferrarese, che afferma: «Bisogna superare le infondate titubanze che rischiano di rallentarne il percorso». Dopo i pesanti contraccolpi subiti col sisma e la crisi, «le imprese – rimarca la Toselli – hanno bisogno di tornare a crescere.

Ne hanno le potenzialità, le capacità produttive e sono propense all’innovazione. Ma alla base del rilancio, essenziale per elevare occupazione e tenore di vita, occorrono atti concreti e impegno serio volti a coalizzare le risorse, pubbliche e private, verso obiettivi ed azioni condivise di sviluppo. Solo così sarà possibile attivare risorse per un forte progetto di qualificazione e tutela ambientale». Cna chiede inoltre di accelerare i tempi per chiudere l’iter entro il 2017 ed avviare finalmente i cantieri. Ai Comuni l’invito a «promuovere iniziative volte a concretizzare le ricadute economiche positive sul percorso della Cispadana, senza pensare a nuovi insediamenti produttivi, bensì collegando quelli esistenti coi nuovi tratti stradali e promuovendo progetti di rilancio e riqualificazione».



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